WSOP 2010 – Niccolò Caramatti sfiora l’impresa: 4° posto nell’evento #42

niccolo-caramatti-157x210Poche ore fa si è infranto il sogno di Niccolò Caramatti di vincere il suo primo braccialetto alle World Series of Poker (sarebbe stato anche il primo per l’Italia nell’edizione 2010) nell’evento #42 “No Limit Hold’em – 1.500$“.

Il giocatore italiano ha condotto un torneo in maniera quasi impecabile, mantenendosi, nei primi due giorni di gara, in posizioni che oscillavano intorno alla media per poi iniziare, una volta entrato In The Money, un vorticoso up&down che lo ha portato più volte a pushare i suoi resti.

Anche se ha perso qualche colpo sfortunato, Luisgallo (questo il suo famoso nickname) è riuscito a risalire nel chipcount e a trovarsi in testa quando c’erano soltanto 5 players ancora in gara.

Purtroppo però si trova a subire due pesanti colpi in successione, entrambi sferrati dall’americano Dean Hamrick . Nel primo, lo statinitense, pusha preflop e viene chiamato dal piacentino che mostra una coppia di 9 che nulla può sulla coppia di K dell’avversario, visto che sul board il dealer non gira niente di buono per Niccolò.

La mano che però elimina l’italiano definitivamente dal torneo (ad un passo dal braccialetto) è la seguente: Hamrick da bottone apre fino a 180k (con bui 40k, 80k). Evidentemente infastidito dai continui raise dell’avversario Caramatti controrilancia da Big Blind (per un milione e mezzo di chips circa) e viene chiamato dall’avversario. Lo showdown purtroppo mostra Luisgallo molto svantaggiato con Kq 8q contro Aq Qq di Hamrick.

Il flop Kp Jq 6f è positivo per Caramatti che ribalta la situazione, trovandosi avanti con altre due carte da girare. Anche il turn è benevolo per il piacentino 3p, ma il river è davvero “sanguinoso” per il pro di Sisal Poker, infatti il Tp fa chiudere un improbabile incastro al suo avversario. che così fa player out e incamera ancora altre chips, che alla fine saranno decisive per la vittoria finale arrivata in heads-up contro Thomas O’Neal.

Questo il pay-out delle prime 8 posizioni:

1. Dean Hamrick – 604,222$
2. Thomas O’Neal – 375,627$
3. Ian Wiley – 265,869$
4. Niccolò Caramatti – 191,744$
5. Aaron Kaiser – 140.000$
6. Ryan Hemmel – 103,461$
7. Andrew Rosskamm – 77,392$
8. Thomas Johnson – 58,571$

Anche se non è riuscito nell’impresa di vincere il braccialetto, il risultato del coach di www.lezionidipoker.com resta davvero eccezionale se si pensa al field di partenza del torneo (2521 iscritti) e anche al livello dello stesso, con presenze del calibro di: Shaun Deeb, Shannon Elizabeth, Andy Blake, Faraz Jaka, Bertrand Grospellier, Jennifer Tilly, Antonio Esfandiari, Joe Cada, Aaron Gustavsson (nono posto), Humerto Brenes (16esimo), Arnaud Mattern (53esimo).

Da sottolineare anche il buon 177esimo posto di Alessio Isaia (premiato con 3,403$), il 248esimo posto di Giovanni Pollini e il 261esimo posto di Marco Fantini (entrambe vincono 2,756$).

Mattia Sparagna


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