WSOP 2010: Jeff Lisandro snobba il Tournament of Champions

Un Jeff Lisandro molto indispettitoE’ tra quei giocatori che pur avendo vinto moltissimo, sia come riconoscimenti che come premi in denaro, non ha ancora (sopratutto per sua scelta) un contratto di sponsorizzazione con una poker room online. Da ciò deriverebbe, secondo Jeff Lisandro, la sua esclusione dal Tournament of Champions, iniziato pochi giorni fa alle World Series of Poker.

Le lamentele dell’italoaustraliano non sono né velate, né pacate, ma mostrano l’amarezza e una sorta di rabbia verso quegli equilibri del mercato che hanno fatto si che alcuni giocatori venissero scelti a discapito di altri.

Ovviamente il discorso di Lisandro non è riferito a giocatori del calibro di Phil Ivey, Doyle Brunson, Daniel Negreanu o altri, ma più che altro la sua critica viene mossa, ad esempio, verso quei giocatori che non sono stati scelti dal pubblico, perché non avevano vinto alcun braccialetto, ma sono stati “infilati” nella rosa dei partecipanti dagli sponsor stessi.

Volete la mia opinione? Dovrebbero chiamarla la Coppa del Comitato dei giocatori di Poker.  Credo che l’Harrah’s dovrebbe trovare un modo migliore per determinare chi vi possa partecipare. Francamente non so nemmeno se avevo le carte in regola per essere eletto“, queste le parole rilasciate in un’intervista e raccolte da pokerlistings.com.

Le parole di Lisandro sono di una persona, nonché di un grande giocatore, indispettito da certe dinamiche, ma che comunque cerca di mantenere una certa diplomaticità, cosa che invece non fa un altro che si scaglia contro il TOC: Tony G.

L’australiano (di origini lituane) non si capacità di come sia possibile che alcuni giocatori, senza aver vinto alcun braccialetto e quindi senza aver dimostrato alcuna abilità alle WSOP, siano stati scelti. Nemmeno troppo velato il riferimento, ad esempio, a Bertrand “ElkY” Grospellier, infatti il francese è un grande testimonial di una tra le più famose poker room mondiali (PokerStars) ed è sopratutto per questo, secondo Tony G, che sono state prese alcune discutibili scelte.

Mattia Sparagna


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