World Team Poker: il meritato successo del Team China
Si è giocato ieri al rinomato Golden Nuggett di Las Vegas l’evento inaugurale del World Team Poker, la rassegna che mette a confronto i migliori giocatori di poker al mondo divisi in vari Team nazionali. Nella prima tappa, dunque, a scontrasi erano 40 giocatori in rappresentanza di 8 nazioni, in un torneo con una struttura particolare della quale vi abbiamo parlato nei precedenti resoconti.
Come vi abbiamo segnalato con un flash nella giornata di ieri, ad imporsi è stato il Team China, capitanato da Johnny Chan e composto da Chau Giang, Winfred Yu, Rich Zhu, Derek Cheung, David Chiu edal la bella Maria Ho.
Dando un occhio alla cronaca della gara, va certamente sottolineato il sesto posto e il non invidiabile “ruolo di bubble Team” del final table per il Team USA, che poteva vantare in squadra campioni di valore assoluto come Doyle Brunson, Phil Hellmuth e Jennifer Harman.
Al final table si sono dunque sfidati l Vietnam, il Brasile, la Grecia, l’Australia e la Cina. Prima squadra ad abbandonare la scena è a questo punto quella vietnamita, seguita pochi minuti dopo da un Team Australia estremamente sfortunato e dopo qualche fase di gioco un po’ sottotono dal team greco (che chiudeva comunque con un ottimo terzo posto). L’heads up finale vedeva dunque cinesi e brasiliani, per una sfida interessante e ricca di colpi di scena: alla fine, però erano i primi ad imporsi, sfruttando la maggiore abilità proprio nella variante Pot Limit Omaha.
Nella mano decisiva, infatti, i players si trovavano ai resti dopo il flop, per una situazione che vedeva i cinesi con doppia coppia e i brasiliani in straight draw: nessun aiuto però giungeva nelle sue streets successive e dunque il titolo andava agli asiatici.
Il payout vede dunque i cinesi aggiudicarsi 300mila dollari contro i 100mila dei brasiliani.
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