Treviso:proprietari di circoli fanno ricorso al Tar
Continua la diatriba in merito alla chiusura dei circoli di poker in territorio italiano. Davide e Saverio Samogin, due imprenditori trevigiani, hanno fatto ricorso al Tar per chiedere che venga ritirata l’ordinanza del questore Carmine Damiano, emanata lo scorso 10 novembre. Nell’ordinanza, inviata ai sindaci e girata in un secondo momento ai proprietari dei circoli, si specificava che, fino a nuovo ordine, era vietato organizzare e giocare tornei di poker, pena la denuncia.
A causa del suddetto provvedimento sono stati chiusi il circolo Milionaire di Spresiano ed il circolo Tom Cat di Oderzo. Il legale dei due imprenditori Christian Menegon, ha spiegato che il gioco del poker nei luoghi pubblici è in attesa di regolamentazione, ma ciò non implica il fatto che si possano chiudere i circoli nei quali si è sempre giocato senza problemi. Menegon ha anche precisato che, in merito ad un caso presssochè uguale a Mestre, il Consiglio di stato l’ha data vinta ai titolari dei circoli che hanno potuto quindi proseguire ciò che era stato precedentemente interotto.
La strategia di Menegon si basa soprattutto su questo ultimo punto: dimostrare l’assurdità di un provvediemento che vieta ai trevigiani di poter giocare a poker nella propra città e che li obbliga a dover prendere la propria vettura per andarsene magari a Venezia a Padova o addirittura a giocare online. Ad oggi il Tribunale amministrativo ha respinto la richiesta dei due iprenditori, tuttavia il loro legale rimane fiducioso in attesa del ricorso, visto ciò che è successo a Mestre.
Mario Di Bona
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