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Phil Ivey vs. Phil Hellmuth: botta e risposta
Phil Ivey recentemente ha dichiarato che il suo obiettivo è quello di arrivare a 30 braccialetti in carriera. Prima, però, dovrà impegnarsi nel superare l’attuale detentore del record di bracciali vinti, Phil Hellmuth. Negli ultimi cinque anni Il Tiger Woods del Poker ha ottenuto quattro vittorie alle World Series Of Poker, ed ora avrà bisogno di ottenere lo stesso numero di successi se vorrà superare The Poker Brat.
“Ivey non mi passa in cinque anni. Questo è impossibile”, ha affermato Hellmuth prima di correggersi: “Cioè, io non dico che è impossibile … non credo che avverrà. Penso che forse in cinque anni io sarò a 14 o 15, e lui è a 11 o 12. Non so. Ma penso che lui non mi supera in cinque anni. ”
Pronta la risposta di Ivey : “Impossibile? Non mi piace la parola impossibile. Credo che sia molto probabile. Anzi: E’ molto probabile “.
Hellmuth ha attualmente undici bracciali, tutti in eventi fixed limit o no-limit Hold ‘em. Ivey ne ha otto, vinti tutti negli ultimi otto anni, ed ottenuti quasi in ogni variante a di gioco. Non è un caso se lui era dato favorito dai bookmakers negli oltre 50 tornei WSOP 2010 a cui ha preso parte, vista anche l’enorme tipologia degli eventi World Series Of Poker di quest’anno.
“Se non ne vince un paio [di braccialetti WSOP] nei prossimi cinque anni, credo che Hellmuth avrà bisogno che ciò accada al più presto” ha detto Ivey, recentemente al Final Table della WPT Bellagio Cup VI, “Ma credo che le mie possibilità di raggiungerlo siano di 5/1, 6/1 o giù di lì”.
Biagio Chiariello
Wsop 2010: Ecco i November Nine
Avevano iniziato in 7.319 giocatori, ma in fondo all’avventura del Main Event delle World Series of Poker di quest’anno, sono arrivati in 9: i cosìdetti “November Nine”.
Tra gli oltre 7 mila iscritti avevamo 81 nostri connazionali, circa l’1% del totale degli iscritti, eppure siamo riusciti a portare un esponente del nostro poker nel tavolo finale, Filippo Candio. A voler essere precisi e a dimostrazione dell’impresa titanica del 24enne ragazzo di Cagliari, è l’unico europeo ad essere riuscito a piazzarsi tra i primi 9 del Main Event.
A parte Candio e forse Michael Mizrachi, gli altri 7 sono per la maggior parte degli appassionati italiani, dei perfetti sconosciuti. E’ per questo che abbiamo raccolto delle notizie interessanti, per potervi raccontare qualcosa di più su di loro, sui mitici November Nine:
- Jason Senti – 25enne di Minneapolis ha raggiunto il suo primo risultato degno di nota proprio in questa edizione delle Wsop, un21esimo post nel World Championship Heads-Up No Limit Hold’em. Jason, oltre al poker, ha diversi hobbies come la musica (specie quella rock), dato che suona la chitarra in un gruppo: i “Suburban Hero“. Prima di diventare un giocatore di poker, era un ingegnere elettronico. E’ il più corto in chips al tavolo (circa 7 milioni e mezzo), ma non si darà sicuramente per vinto, visto che un precoce double up lo proietterebbe al centro della classifica, ma ancora sotto average.
- Cuong Soi Nguyen – Con i suoi 37 anni è il giocatore più “anziano” al tavolo. Chiaramente di origini vietnamite, ha la nazionalità statunitense. E’ l’unico del tavolo a non considerarsi un giocatore professionista, ma un semi/pro visto che ha un vero e proprio lavoro; nella vita di tutti i giorni Cuong fa il rappresentante di medicinale. E’ ovvio che anche se non dovesse vincere il braccialetto la sua vita sembra aver preso una piega diversa. Nel conto delle chips è il penultimo con i suoi 9 milioni.
- Michael Mizrachi – E’ di sicuro il giocatore più conosciuto e titolato al tavolo. 29 anni di Miami, pur avendo una discreta carriera alle spalle, in questa edizione delle WSOP si è definitivamente consacrato e sembra che Patrik Antonius c’abbia visto giusto, stackandolo in alcuni eventi a cui ha partecipato e raggiunto il premio. Già diversi ITM negli eventi di quest’anno, suggellati dalla vittoria del braccialetto nel Poker Players Championship. Tra le vittorie di quest’anno e quelle delle edizioni passate, il ragazzo americano di chiare origini mediorientali (iraqene precisamente) ha guadagnato ben oltre i 2 milioni di dollari e bisogna ancora aggiungere il premio che deriverà dal piazzamento nel tavolo finale. Ultima curiosità risiede nel fatto che la famiglia Mizrachi è una vera è propria “poker family” con il fratello maggiore Robert, poi Eric (gemello di Michael) e Donnie il più piccolo della truppa che fa il mago di professione. Pur non avendo un deep stack (14 milioni e mezzo) è uno tra i favoriti per la vittoria finale.
- Filippo Candio – Non solo l’unico italiano, ma anche l’unico europeo rimasto in gara. La soddisfazione per noi è doppia, anzi tripla essendo il primo azzurro a riuscire in un’impresa simile. Carattere controverso e non sempre amato per i suoi modi di fare. Spesso forse bersagliato eccessivamente, sopratutto quando venne accusato di comportamento scorretto per aver fatto giocare altre persone con il suo account, cosa che gli costò la cacciata dal Team di PokerStars. La sua rivincita il 26enne cagliaritano l’ha avuta … e che rivincita. Lo stack con il quale inizierà il tavolo finale è di poco inferiore ai 16 milioni e mezzo.
- Matthew Kevin Jarvis – Ha praticamente lo stesso stack di Filippo Candio (solo qualche migliaio di chips in più) ed è uno dei due canadesi presenti al tavolo. 25enne della provincia canadese del British Columbia (nato a Surrey, ora vive a Vancouver) è per lo più un giocatore di poker online, ma non disdegna il live. Prima di essere un giocatore di poker, è uno studente di Businness Management e ama molto guardare film (Rounders, Ocean’s Eleven, Italian Job, Quei Bravi Ragazzi, Casino e Il Gladiatore sono tra i suoi preferiti).
- Jason Racener - Un altro statunitense, 24 anni e originario della Florida. Le sue vincite più grosse le ha fatte registrare nel WSOP Circuit di Atlantic City. La sua specialità preferita è l’HORSE.
- Joseph Cheong – Colui il quale, durante l’ultimo giorno di gara (prima della composizione del tavolo finale) ha subito una “bad beat” proprio contro il nostro Candio. 24 anni sudcoreano di nascita (Seoul precisamente), statunitense d’adozione. A sei anni lascia il suo paese natio per attraversare l’oceano e trasferirsi in California. Ha un diploma in psicologia e studia Matematica ed Economica all’UCSD (Università di San Diego). Prima di questo risultato, mai nessun In The Money alle Wsop. Il suo stack si aggira sull’average (circa 23 milioni).
- John Dolan – Anche lui come Racener, 24enne della Florida e molto conosciuto nell’online più che nel live. E’ riuscito però a piazzarsi a premi in 5 eventi diversi (la prima volta nel 2007, poi due nel 2009 e altri due nel 2010). E’ secondo nel chipcount con oltre 46 milioni di chips.
- Jonathan Duhamel – E’ il chipleader del Final Table, con uno stack di oltre 65 milioni di chips, ma è anche il più giovane della compagnia. 22 anni del Quebec (della cittadina di Boucherville per la precisione). Appassionato e conoscitore dell’alta finanza, mondo che sarebbe stato il suo pane se non si fosse innamorato del poker e non avesse intrapreso la strada da professionista. Oltre a questo importante piazzamento, vanta altri due ITM a queste WSOP e un decimo posto nella tappa di Praga 2008 dell’European Poker Tour.
Mattia Sparagna
WSOP 2010 Main Event: straordinario Filippo Candio, è al Final Table

Nei scorsi giorni lo avevamo visto in grande forma e abbiamo fatto il tifo per lui perchè scrivesse la storia del poker italiano. Alla fine così è stato perchè mai un giocatore azzurro era arrivato al Final Table del Main Event delle World Series Of Poker.
E invece Filippo Candio ci è riuscito. Farà parte dei November Nine ovvero i nove giocatori che fra poco più di tre mesi si giocheranno il titolo di campione del mondo oltre a un premio stratosferico di ben 8.944.138 dollari.
Un’impresa eccezionale per il 25enne sardo che ha giocato un Day8 davvero alla grande incrementando di circa sei milioni il suo stack iniziale grazie soprattutto alle eliminazioni di cui è stato artefice come quelle di Matthew Bucaric e Ronnie Bardah.
Alla fine saranno 16,400,000 le sue chips, sesto stack più alto tra i nove superstiti guidati dal superchipleader Jonathan Duhamel che ha accumulato ben 65,975,000 chips con quasi dieci milioni di chips di vantaggio sull’americano John Dolan (46,250,000).
Al final table uno dei protagonisti di questa edizione delle WSOP. Michael Mizrachi non finisce di stupire è ci sarà anche lui a Las Vegas nel mese di Novembre a cercare di agguantare il braccialetto più importante dopo quello vinto nel Poker Players Championship. “The Grinder” si trova subito dopo Candio nel chipcount con 14,450,000 chips ed è sicuramente il giocatore con più esperienza tra i finalisti e che potrebbe fare davvero la differenza.
Gli altri Novembre Nine sono Joseph Cheong che aveva iniziato la giornata come chipleader, John Racener, Soi Nguyen, Matthew Jarvis e Jason Senti.
Tra i delusi che sono usciti anzitempo dal torneo Pascal LeFrancois (undicesimo), Adam Levy (12esimo), David Baker (17esimo), Scott Clement (18esimo) e Johnny Lodden (27esimo) primo eliminato di giornata.
Il sogno continua quindi per nove giocatori e tra questi ci sarà anche un nostro connazionale. Candio avrà tutto il tempo per prepararsi con calma all’appuntamento più importante della sua carriera per poi farsi trovare pronto e determinato alla conquista del Main Event.
Alla storia per quanto fantastica sia stata finora manca la conclusione e speriamo sia quella più bella possibile.
Questo il chipcount dei Novembre Nine:
1°. Jonathan Duhamel 65,975,000
2°. John Dolan 46,250,000
3°. Joseph Cheong 23,525,000
4°. John Racener 19,050,000
5°. Matthew Jarvis 16,700,000
6°. Filippo Candio 16,400,000
7°. Michael Mizrachi 14,450,000
8°. Soi Nguyen 9,650,000
9°. Jason Senti 7,625,000
Andrea Capuano
WSOP 2010 Main Event Day 6: 78 giocatori ancora in gara, con soli 2 italiani
Un Day 6 ricco di emozioni quello di questo Main Event delle World Series of Poker. Partiti in 205 arrivano al Day 7 solo in 78.
Appena si “aprono le danze” l’action è frenetica con le prime eliminazioni tra cui, purtroppo, quella del nostro Alessandro Speranza che perde un colpo sfortunatissimo. Joseph Cheong con
rilancia da cutoff fino a 85k, il nostro connazionale decide per il push con
e viene sorprendentemente chiamato dall’avversario. Al flop scende un asso ma anche un 8 che ribalta la forte situazione di vantaggio che aveva Speranza; né turn, né river fanno giustizia e così Alessandro esce in 197esima posizione con un premio da 48.847$.
Un altro italiano, Nicolò Calia, riesce prima a risollevarsi dalla situazione di short stacking in cui si trovava portandosi quasi a metà dell’average, ma poi viene eliminato in 170esima posizione perdendo un coinflip contro Jonathan Driscoll: 7-7 per l’italiano, A-8 suited per l’oppo. Calia esce in 170esima posizione guadagnandosi un altro bel piazzamento e un premio da 57.102$.
Per quanto riguarda gli altri, da segnalare l’eliminazione di un sicuro protagonista (e doppio campione del Main Event nell’88 e nell’89), cioè Johnny Chan. Il giocatore di origini cinesi perde due mani che lo eliminano dal torneo: la prima contro il russo Alexander Kostritsyn i due si trovano all-in preflop con A-A per “PostFlopAction” e K-K per Chan, il board è bianco e così “Orient(al) Express” crolla sotto average. La mano decisiva però la perde contro il canadese Driscoll (colui che ha eliminato Calia) e ancora una volta un cooler a condannare il cinese: A-A per l’oppo J-J per lui. Niente sul board e così viene eliminato in 158esima posizione assicurandosi un premio da 57.102$.
Altri eliminati eccellenti sono Phil “OMGClayAiken” Galfond, Robert Mizrachi, Tomer Berda, Breeze Zuckerman (l’ultima donna del Main Event), Juha Hellpi (eliminato dal nostro Giovanni Dirienzo) e Jean Paul Kelly.
Quando sembravamo avvicinarci alla fine della giornata e portare tre giocatori (ancora in pieno average) al Day 7 perdiamo forse il più forte tra quelli rimasti (anche se per arrivare a quel punto tutti sono sullo stesso livello). Flavio “confiteor” Ferrari Zumbini eliminato in 95esima posizione e così assicurandosi un premio da 67.422%. Una grande soddisfazione comunque quella di arrivare tra i primi cento del Main Event WSOP, con un field così numeroso.
La giornata, a parte l’eliminazione di Zumbini, finisce bene visto che gli ultimi due italiani in gara incrementano notevolmente il loro stack: Gianni Dirienzo chiude in 34esima posizione con 2.2 milioni di chips, mentre Filippo Candio è in 13esima posizione con oltre 5 milioni di chips.
Domani inizia il Day 7 con 78 giocatori a sfidarsi ancora per un posto nella storia. Intanto questi i primi 10 posti della chiplead:
1. Theo Jorgensen DAN 9.300.000
2. Michael Mizrachi USA 7.535.000
3. John Racener USA 7.200.000
4. Jonathan Driscoll CAN 6.570.000
5. William Thorson SWE 6.525.000
6. Matthew Jarvis CAN 6.125.000
7. Edward Ochana USA 5.950.000
8. Alex Kostritsyn RUS 5.715.000
9. Cuong Nguyen USA 5.650.000
10. Joseph Cheong USA 5.555.000
Infine una nota curiosa e statistica, dopo l’eliminazione di Breeze Zuckerman (intorno alla 120esima posizione) nessuna donna è più in gioco per il braccialetto, dunque questo che per alcuni poteva essere l’anno giusto per una grande prova di una donna (magari vincendo anche il braccialetto) è stato sotto molti punti di vista un fallimento per il movimento femminile e non solo per quanto riguarda il Main Event, ma per tutta la manifestazione.
WSOP 2010 Main Event Day 5: Ancora 5 italiani in gara, ma il leader è un giovane canadese
E’ il giovane canadese Evan Lamprea il giocatore che comanda la classifica di questo Main Event delle World Series of Poker 2010. Tra i 574 players (tra cui 9 italiani) sopravvissuti al Day 4 spiccavano nomi del calibro di Johnny Chan, Alex Kostrytsin, Praz Bensi, Tony Dust (che guidava la classifica) e molti altri.
I giocatori, visti i bui alti, sono entrati subito in azione e ci sono stati i primi eliminati importanti, tra cui il russo Yevgeniy Timoshenko, Fabrice Soulier ed Eric Buchman.
Prima della fine del 18esimo livello, quando i players left sono poco più di 500 vengono eliminati in successione due italiani: Alessandro Pompei (541esimo e 24.079$) e Marco Baldini (517esimo 27.519$).
In 463esima posizione (con un premio da 27.519$) esce anche Jason Mercier. Il franco canadese ha avuto difficoltà ere tutta la giornata e quando aveva recuperato il suo stack è arrivato un brutto colpo di Michael Mizrachi a smontare le sue pile di chips in un sol colpo (la sua amarezza si poteva leggere sul suo facebook).
Dopo si susseguono le eliminazioni importanti: Evelyn NG, Brandon Cantu, Vanessa Selbst e Sam Farha su tutti. Quando siamo intorno alla 400esima posizione vengono eliminati anche Isaac Baron, Cole South, Vitaly Lunkin, Iikka Tahkokallio, Praz Bansi e il nostro Paolo Giovanetti (36.463$ per lui).
La giornata termina con 205 players left, l’average di pochissimo superiore al milione di chips e con ben 5 italiani ancora in gara:
81. Filippo Candio 1.055.000
82. Flavio Ferrari Zumbini 1.042.000
86. Gianni Direnzo 1.021.000
165. Gianluca Speranza 454.000
192. Nicolo Calia 275.000
Per i nostri dunque c’è ancora da sperare, con tre giocatori pienamente in average, Speranza si riporterebbe in media con un double-up, l’unico davvero in difficoltà sembra Calia ma sappiamo che in ogni momento potrebbe risollevarsi e darci grandi soddisfazioni.
Il chipcount ufficiale come detto vede il giovane canadese Evan Lamprea come chipleader:
1. Evan Lamprea 3.564.000
2. Michael Skender 3.527.000
3. Joseph Cheong 3.357.000
4. Duy Le 3.186.000
5. Theo Jorgensen 3.088.000
6. Bryn Kenney 2.902.000
7. Matt Affleck 2.896.000
8. Alexander Kostritsyn 2.564.000
9. Johnny Chan 2.559.000
10. Sebastian Panny 2.442.000
Mattia Sparagna
WPT Bellagio Cup Day 3: Out Max Pescatori. Scoppiata la bolla
Terminato anche il Day 3 della Bellagio Cup VI che ha anche lo scoppio della bolla dell’importante evento del World Poker Tour. La giornata successiva al Day2 era iniziata con un field di tutto rispetto, anche se in contemporanea si stava giocando il Main Event delle World Series of Poker e forse proprio per questo le iscrizioni si sono protratte così a lungo (sono infatti terminate oggi, durante l’undicesimo livello).
Proprio oggi aveva deciso di iscriversi il nostro Max Pescatori, che però non ha avuto fortuna visto che dopo pochi livelli è stato eliminato. Tra gli altri VIP che hanno abbandonato il torneo oggi segnaliamo: Tom “durrrr” Dwan, Phill Hellmuth, Scott Seiver, Shaun Deeb, Steven Van Zadelhoff, Lex Veldhuis, William Reynolds, Daniel Negreanu, Chris Ferguson, Sandra Naujoks, Phil Laak e i due figli di Doyle Brunson (Pamela e Todd) che chiudono a premio.
Si comincerà domani con il Day 4 e ancora 35 giocatori in gara (tra cui Phil Ivey e la bellissima Paola Martin) per accaparrarsi il primo premio da 875.150$.
WSOP 2010 Main Event Day4: Filippo Candio ancora forte, scoppiata la bolla

Anche il Day4 del Main Event delle World Series Of Poker si è concluso e il nostro Filippo Candio nonostante abbia perso qualche posizione rispetto a ieri si conferma uno dei migliori.
Il player sardo ha chiuso la giornata con 939.000 chip a poco più di 600,000 chips di distanza dalla testa della classifica occupata da Tony Dunst che ha accumulato 1,546,000 chips. Insomma Candio continua ad andare forte e speriamo che la sua avventura possa continuare il più possibile magari verso la conquista del tavolo finale che sarebbe a dir poco storico per il poker italiano.
Intanto l’azzurro può essere già certo di un piazzamento a premio. E’ infatti scoppiata la bolla e tutti i 574 players ancora in gioco riceveranno un premio minimo di 24,079 dollari.
Il bubble man è stato Tim McDonald eliminato in 748esima posizione primo tra i non premiati. Fatale un full house A-2 chiuso al flop dal suo avversario che ha sancito la sua uscita dal torneo purtroppo per lui a mani vuote. Stessa sorte anche per le giocatrici JJ Liu, Kathy Liebert, Annie Duke e Erica Schoenberg come per Barry Greenstein e Robert Varkonyi.
Tra i giocatori a premio che hanno concluso la propria avventura troviamo Humberto Brenes, Gavin Smith, Tyron Krost, Eric Mizrachi Allen Cunningham e Frank Kassela ormai quasi sicuro di essere il Player Of The Year di questa edizione delle WSOP a meno che Michael Mizrachi non vinca il Main Event.
Ancora in gioco molti big. Il migliore è sicuramente Jhonny Chan sempre a cavallo delle prime posizioni, ma ritrveremo nel Day5 anche Scotty Nguyen, Adam Levy, JP Kelly, Alexander Kostritsyn, Praz Bansi, Eric Baldwin, Hoyt Corkins e tanti altri.
Andrea Capuano
Annette Obrestad: Il bilancio delle mie WSOP è accettabile
Una delle donne più giovani e forti di tutto il circuito, quest’anno ha partecipato, per la prima volta, alle World Series of Poker. In realtà Annette Obrestad, ha già preso parte ad eventi del circuito, ma solo quelli svolti in Europa e addirittura nel 2007 (ad appena 18 anni) vinse il primo braccialetto, partecipando al Main Event delle WSOPE.
Per stessa ammissione della ragazza norvegese, le aspettative che si era posta non erano troppo elevate. Infatti Annette aveva affermato che con eventi con un field così elevato è facile incappare in una lunga serie di varianza negativa che può smontarti ed eliminarti in poco tempo, pur avendo giocato bene o quanto meno non tanto male da meritarti un’eliminazione.
Tirando un bilancio della sua partecipazione non si definisce strafelice, ma in parte soddisfatta. I suoi 4 ITM non sono comunque da buttare ma, come dichiara in un’intervista a FullTilt Poker, si è trovata spesso di fronte a mani sfortunate e a perdere colpi decisivi in coin flip o cooler (AA contro KK è un tipico cooler preflop).
La giovane norvegese non si è limitata ai soli tornei messi a disposizione dall’organizzazione dell’evento, ma ha partecipato anche a partite di cash game al Venetian Casinò (ai limiti 5$/10$ solitamente), nelle quali è riuscita ad avere un guadagno di 15.000$ circa. Nell’online invece, nelle tre settimane di WSOP, non si è mai cimentata.
Uscita subito dal Main Event è subito ritornata a casa e l’unico motivo di interesse per lei sono 3 ragazzi che ha stackato, due 80/20 e uno al 50/50.
Mattia Sparagna
WSOP 2010: Iniziato il Day 4 con un field da 1204 players
Cominciato da poche ore il Day 4 del Main Event di queste World Series of Poker. Il field iniziale è di 1204 players, ma ormai siamo intorno ai mille giocatori rimasti in gara.
Tra i players più famosi, eliminati in questo Day 4 ricordiamo Annie Duke (sorella di Howard Lederer), Barry Shulman, Kathy Liebert e alcuni altri. Già nel Day 3 c’erano state importanti eliminazioni tra cui quelle dei “campioni del mondo”: Jim Bechtel (vincitore del Main Event nel 1993), Joe Cada (2009) e Chris Moneymaker (2003).
Gli altri campioni rimasti in gara e che in questo momento si stanno dando battaglia sono Scotty Nguyen (1998), Dan “Action” Harrington (1995), Johnny Chan (1987/1988) e Robert Varkonyi (2002).
Tra i primi 20 posti nel chipcount segnaliamo: Adam Levy, il nostro Filippo Candio, il norvegese Johnny Lodden, Alexander Kostritsyn, il danese Jesper Hougaard, Cole South e Johnny Chan.
Questi i primi 5 posti del chip count, con relativo stack:
1. Duy Le 1,040,000
2. Benjamin Straate 930,000
3. Matthew Brown 880,000
4. Bartolome 850,000
5. Matt Affleck 847,000
Mattia Sparagna