WSOP 2010: Event#56 Salvatore Bonavena quarto, vince Tomer Berda

tomer berda

Ci avevamo sperato ma purtroppo la fortuna non è stata dalla parte dei giocatori italiani.

Salvatore Bonavena e Alfonso Amendola hanno chiuso l’Event#56 delle World Series Of Poker rispettivamente al quarto e al nono posto rinviando così (speriamo non molto lontano nel tempo) l’appuntamento con la vittoria del braccialetto.

Un vero peccato soprattuto per Bonavena, da poco entrato a far parte del team Pokerstars, che era partito ad inizio giornata come chipleader con 4,505,000 chips. A causa di alcune mani sfortunate però Mr.EPT ha perso un pò alla volta il suo vantaggio giocandosi il tutto per tutto in una mano che ha visto coinvolti anche Mike Wattel e Bryan Porter.

Dopo l’all in di Wattel con Ap Jq, Bonavena mette tutte le sue rimanenti 915,000 chips con una coppia di otto 8f 8c. Alla mano partecipa anche Porter che chiama con una coppia di jack Jf Jc.

Quest’ultima si rivelerà vincente visto che il board mostra 2q 2p 5f 6c 4q. Porter così in un sol colpo fa fuori sia Wattel in quinta posizione sia Bonavena che si piazza al quarto posto e nonostante la delusione può comunque consolarsi con un guadagno di $254,777.

Molto prima di Bonavena era stato eliminato anche l’altro italiano ancora in gara. Alfonso Amendola infatti è stato il primo dei finalisti a lasciare il tavolo piazzandosi in nona posizione. Il giocatore azzurro nelle prime mani ha prima subito un duro colpo contro Wattel e poi è stato eliminato da Tomer Curcio che con Af Kf dominava l’Ac Tq di Amendola che ha così chiuso la sua avventura con un guadagno di $60,580.

Alla fine la vittoria è andata a Tomer Berda, programmatore di software israeliano, al primo braccialetto conquistato in carriera.

All’heads up ha avuto la meglio contro il russo Vladimir Kochelaevskiy che partiva in vantaggio di circa 5 milioni di chips. Berda però riesce a ribaltare la situazione e nella mano finale con una coppia di assi si aggiudica il primo premio di $825,976.

Questo 56esimo evento dell’edizione 2010 delle WSOP rimarrà comunque nella storia del poker italiano per il raggiungimento del tavolo finale di due nostri connazionali. Se fosse arrivato il braccialetto sarebbe stato ancor più memorabile ma purtroppo non è andata come tutti avremmo voluto.

Questo il payout delle prime dieci posizioni:

1 Tomer Berda   $825,976
2 Vladimir Kochelaevskiy   $510,939
3 Bryan Porter   $353,260
4 Salvatore Bonavena $254,777
5 Mike Wattel   $186,250
6 Hungcheng Hung   $137,946
7 Ali Alawadhi   $103,527
8 Joseph Curcio   $78,705
9 Alfonso Amendola   $60,580
10 James Mackey   $47,232

Andrea Capuano

WSOP 2010: Event#56 Salvatore Bonavena e Alfonso Amendola al final table

salvatore bonavena

E chissà potrebbe essere davvero la volta buona per vedere un italiano ritornare a indossare il braccialetto delle World Series Of Poker.

Sono rimasti in dieci all’Event#56, torneo di No-Limit Hold’em dal buy in di $2,500, e tra questi ci sono anche due nostri connazionali. Si tratta di Salvatore Bonavena e Alfonso Amendola.

Mr.EPT, come viene soprannominato per essere l’unico italiano ad aver mai vinto una tappa del circuito europeo, si è imposto come chipleader e ha tutte le carte in regola per poter conquistare l’ambito premio. La nuova aggiunta del team Pokerstars ha chiuso il Day3 al primo posto con ben 4,505,000 chips superando nelle ultime mani lo statunitense Tomer Berda che lo precedeva.

Molto bene anche l’altro italiano ancora in corsa ovvero Alfonso Amendola. Partito come terzo del chipcount ad inizio giornata, si presenterà domani come quinto giocatore per numero di chips. Ricordiamo che Amendola in questa edizione delle WSOP ha già conquistato un decimo posto nell’Event#44 con un guadagno di $16.663.

Comunque vada è sicuramente un ottimo risultato per i due italiani che sono riusciti a raggiungere il final table in evento al quale hanno preso parte 1941 giocatori tra cui grandi nomi come Daniel Negreanu, Joe Cada, Humberto Brenes, Roland De Wolfe, Jeff Madsen, Chris Moneymaker, Michael Mizrachi, David Williams,  e anche le belle Shannon Elizabeth, Tiffany Michelle e Maria Ho.

Ci sono tutti i presupposti per fare bene e per portare in alto il nome dell’Italia anche dall’altra parte dell’oceano magari con una doppietta che sarebbe a dir poco storica.

Questo il chipcount del final table con relative posizioni :

Seat 1: Mike Wattel – 365,000
Seat 2: Salvatore Bonavena – 4,505,000
Seat 3: Ali Alawadhi – 670,000
Seat 4: Joseph Curcio – 1,205,000
Seat 5: Tomer Berda – 3,410,000
Seat 6: Bryan Porter – 740,000
Seat 7: Alfonso Amendola – 910,000
Seat 8: Hungcheng Hung – 740,000
Seat 9: Vladimir Kochelaevskiy – 2,025,000

Andrea Capuano

WSOP 2010: Arriva l’acuto di Gavin Smith nell’evento #44, decimo il nostro Alfonso Amendola

Sicuri che dopo questa vittoria, arvrà stampato un bel sorrisoFinalmente l’atteso evento, una vittoria che forse cambierà leggermente la percezione di un giocatore dalle sue caratteristiche. Si perché se per stare a quei livelli e giocare per così tanto tempo nel gotha del poker mondiale, significa che devi avere delle qualità, ma per Gavin Smith forse stava diventando un macigno quasi insopportabile quello che portava sulle spalle.

L’etichetta da buffone di corte che gli avevano affibbiato stava facendo dimenticare a tutti le sue doti da player di carattere e di classe (tanto da far parte della squadra di Full Tilt Poker). Sia chiaro, questo personaggio se l’è cucito da sé addosso, grazie a quel suo modo di fare e quella sua continua ricerca del divertimento a tutti i costi e dell’assurdo in certe circostanze.

Il pro americano è famosissimo per essere uno dei più accaniti ricercatori di side bet, sembra quasi non gli importi nulla dell’evento in sé, la sola cosa che lo attira è la ricerca della “scommessa perfetta” da fare con dei colleghi più strampalati di lui.

A questo proposito ricordiamo solo una delle sue famigerate side bet, cioè quella che lo vedeva protagonista con Joe Sebok e Jeff Madsen. Molte delle sue strane scommesse sono raccontate nel  famoso sito www.yougotabet.com.

Ora che ha vinto il suo primo braccialetto alle World Series of Poker, nell’evento #44 “Mixed Limit – 2.500$”, in qualche modo sdoganerà il suo personaggio.

Questo il payout delle prime posizioni:

1. Gavin Smith – 268.232$
2. Danny Hannawa – 166.005$
3. Timothy Finne – 110.324$
4. Michael Michnik – 81.871
5. Jamie Rosen – 61.441$
6. Jarred Solomon – 46.562$
7. Daniel Idema – 35.601$
8. Dwight Pilgrim – 27.438$

Ottimo risultato anche per il nostro Alfonso Amendola che chiude decimo (con un premio di 16.663$), ad un passo dal Final Table. Altri importanti piazzamenti sono quelli dell’ungherese Valdemar Kwaysser (già protagonista in una tappa dell’Italian Poker Tour dello scorso anno) in 13esima posizione, Eli Elezra (che sta collezionando piazzamenti In The Money, uno dopo l’altro) in 23esima posizione, poi in 27esima posizione il britannico (di chiarissime origini italiane) Roberto Romanello, poi ancora un piazzamento di un player che consideriamo per metà italiano e cioè Claudio “Swissy” Rinaldi (46esimo) ed infine il 50esimo posto di Jeff Shulman e il 51esimo di Ivo Donev.

Ritornando al vincitore, siamo sicuri che anche dopo questa importante vittoria, nell’immaginario collettivo resterà sempre il “pazzo” ricercatore di side-bet e alla fin fine crediamo che nemmeno lui abbia voglia di eliminare del tutto questa sua aura di eterno burlone.

Mattia Sparagna

EPT Berlino live: comincia il day 3, subito fuori Graziano

ept_logo2Si parte per una volta in perfetto orario allo Hyatt di Berlino dove i 124 players ancora in gara sono già ai tavoli del day 3 del main event dello European Poker Tour. Comincia tra alti e bassi l’avventura dei 7 italiani ancora in gioco, con le prime mosse dei veterani Giaroni e Amendola che trovano buoni risultati.

Infatti, il bolognese Gianni Giaroni riesce subito a raddoppiare il suo esiguo stack, facendo fruttare al meglio la sua Kournikova contro il QT di un oppo deepstack: al momento viaggia comunque molto sotto average, ma con la sua classe non tutto è perduto.

Bene anche Alfonso Amendola che fa pesare tutto il peso del suo stack al tavolo e aumenta il suo bottino, così come l’ottimo Luca Cainelli che prova ad ingranare fin dalle prime battute. Perdiamo invece Armando Graziano, che pusha direttamente con 9T ma trova un rapido call di un oppo con AQ che addirittura floppa una scala che chiude le residue speranze del bravo rounder azzurro (che comunque si consola con un prestigioso itm al suo primo EPT).

Continuate a seguire i nostri flash sul day 3 dello European Poker Tour di Berlino.