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	<title>PokerVideo Magazine &#187; strategie</title>
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	<description>Poker Video Magazine</description>
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		<title>Varianza negativa: come combatterla?</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 08:31:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leonardo Noferi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tecniche e strategie]]></category>
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		<category><![CDATA[varianza negativa]]></category>

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		<description><![CDATA[Non modificate il vostro gioco, non perdete fiducia in voi stessi e, soprattutto, occhio sempre al bankroll: la varianza negativa è una cosa normale!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-12829" title="Niente_panico_varianza" src="/files/2010/05/1240760904388_f.jpg" alt="Niente_panico_varianza" width="150" height="150" />E&#8217; una cosa normale. Bastano queste poche parole, per dire che quei periodi in cui sembra andare tutto storto ai tavoli virtuali, in cui si perde qualsiasi coinflip, dove il river è sempre &#8216;bloody&#8217; &#8230; ma solo per  voi, quando assistete agli scoppi più assurdi e viene voglia di distruggere mouse, schermo, tastiera e qualsiasi altro oggetto che ci si trova davanti, beh, questi periodi nel poker online sono ordinari e prendono il nome di &#8216;<strong>varianza negativa</strong>&#8216;.</p>
<p>Come gestire queste situazioni in cui ci viene da pensare che tutto è truccato? Cosa fare nei periodi di &#8216;<strong>bad run</strong>&#8216;? Innanzitutto essere pronti al momento in cui arriverà, perché, come già detto, la varianza negativa è un cosa normale e quindi capita a tutti. Basti pensare all<a href="http://www.pokervideo.it/brian-townsend-e-la-sua-pesante-downswing-dallinizio-dellanno/" target="_blank">&#8216;ultima downswing di <strong>Brian Townsend</strong></a>, pro player che nel 2009 era stato tra i più vincenti, ma che dall&#8217;inizio dell&#8217;anno è sotto di oltre $2.5 milioni, al contrario, invece <a href="http://www.pokervideo.it/personaggi/tom-dwan-personaggi/" target="_blank"><strong>durrrr</strong></a> che ora è in testa alla classifica dei guadagni lo scorso anno ha accumulato ben 5 milioni di dollari di perdite.</p>
<p>Ecco, in questi periodi il primo consiglio che viene da darvi è quello di<strong> scendere di livello </strong>(Level Down). Un esempio: se usualmente giocate sit&amp;go da €10, è raccomandabile scendere a quelli da €3, almeno fino a quando non ci accorgeremo che le cose sono cambiate e, soprattutto, fino a quando non abbiamo riacquistato fiducia in noi. Del resto il discorso della varianza sta tutto nella statistica, per cui va applicato anche ai periodi in cui le cose ci vanno bene e vinciamo spesso, anche quando partiamo sotto.</p>
<p>E&#8217; importante, dunque, la <strong>gestione del bankroll</strong>. Altra cosa importante da fare in questi periodi &#8216;neri&#8217; è non esagerare nel giocare, o meglio, fermarsi quando si capisce che le cose non vanno per il meglio. Detto in altri termini, la varianza negativa spesso ci induce a grindare, quasi forzatamente, con l&#8217;obiettivo di recuperare quanto abbiamo perso, ma spesso questo avviene quando siamo frustrati e arrabbiati per la nostra bad run. Quindi, fare mente locale, e magari <strong>staccare anche per qualche giorno</strong>, se necessario.</p>
<p>Naturalmente, inutile dire, che serve a poco insultare gli altri giocatori in chat, che ovviamente non ha nulla a che vedere col nostro periodo &#8216;sfortunato&#8217;. Rispettare, quindi, sempre la cosiddetta <a href="http://www.pokervideo.it/l%E2%80%99uso-della-chat-nel-poker-online-seconda-parte-rispettiamo-la-cosiddetta-%E2%80%9Cnetiquette%E2%80%9D/" target="_blank">netiquette</a>.</p>
<p>Insomma, la varianza negativa è un qualcosa che passa. Non modificate il vostro gioco, non perdete fiducia in voi stessi e, soprattutto, occhio sempre al bankroll, evitando assolutamente di azzardare sit&amp;go a livelli di buy-in troppo elevati.</p>
<p><em>Biagio Chiariello</em></p>
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		<title>Poker: Gioco di fortuna o di abilità?</title>
		<link>http://www.pokervideo.it/poker-gioco-di-fortuna-o-di-abilita/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 11:42:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>srafanelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Poker Players Alliance]]></category>

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		<description><![CDATA[Premesse e conclusioni sull'annosa questione che attanagli tutti: giocatori e semplici appassionati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-11245" title="Calcolo o fortuna?" src="/files/2010/04/calcolatrice.jpg" alt="Calcolo o fortuna?" width="150" height="150" />Quante volte vi sarete posti questa domanda? E&#8217; una questione vecchia quanto il gioco in sé e che frulla in testa non solo ai novizi, ma spesso anche ai professionisti ricapita di pensare a questo dilemma.</p>
<p>Sicuramente quello che dice un importante autore di libri sul poker come <strong>Lou Krieger</strong> è quello che più si avvicina alla realtà &#8220;<em>Nel breve periodo, la fortuna può determinare i risultati. Nel lungo periodo, ciò che conta è l&#8217;abilità</em>&#8220;.</p>
<p>Come detto questo è un dilemma che spesso attanaglia coloro i quali si avvicinano al poker, ma anche quelli più abituati al gioco si domandano spesso ciò, che è&#8217; una questione che interessa anche i governi nazionali che non riescono ad inquadrare bene il poker. Conosciamo abbastanza bene la situazione italiana, che è alquanto paradossale visto che siamo all&#8217;avanguardia per quanto riguarda l&#8217;online (anche se il cash game è entrato a far parte nell&#8217;offerta delle nostre poker rooms solo da pochi giorni), ma siamo molto indietro per il live perché il poker è stato considerato gioco d&#8217;azzardo ed inserito nella lista dei giochi vietati.</p>
<p>In realtà lo sdoganamento non è ancora finito nemmeno per il poker online visto che c&#8217;è chi paragona il poker al <a title="Il Win For Life come il Gioco d'azzardo." href="http://www.pokervideo.it/il-poker-solo-un-gioco-dazzardo-come-win-for-life/" target="_blank"><strong>Win For Life</strong></a> ed alcuni politici (<a title="Di Pietro, leader dell'IDV, contro il poker" href="http://www.pokervideo.it/lonorevole-di-pietro-si-erige-come-sostenitore-della-campagna-anti-gioco/" target="_blank">Antonio Di Pietro in primis</a>) si fanno paladini della crociata contro il gioco d&#8217;azzardo, additando il poker come uno dei principali.</p>
<p>Anche altri stati come gli <a title="La PPA si batte per la liberalizzazione e la legalizzazione del poker" href="http://www.pokervideo.it/poker-online-la-ppa-in-prima-linea-per-la-legalizzazione-usa/" target="_blank"><strong>USA </strong></a>vivono una situazione di restrizione verso il poker. Una delle maggiori associazioni che si battono in questo senso è la <a title="Sito ufficiale di PPA" rel="nofollow" href="http://theppa.org/" target="_blank"><strong>Poker Players Alliance</strong></a>, che è costantemente in prima linea per il completo sdoganamento del poker e la sua totale legalizzazione. Nel frattempo il poker dovrebbe diventare <a title="Il poker alle olimpidi di Londra 2012" href="http://www.pokervideo.it/il-poker-disciplina-olimpica-nel-2012/" target="_blank">disciplina olimpica nel 2012</a>.</p>
<p>Personalmente non riusciamo a capire come possa intendersi gioco d&#8217;azzardo il <strong>Texas Hold&#8217;em</strong>, ma anche il<strong> Pot Limit Omaha</strong> ed altre varianti del poker, solo se si pensa alla definizione di azzardo, che è quella pratica in cui la vincita dipende dalla sorte anzichè dall’abilità del giocatore. E&#8217; importante quindi definire la differenza tra “<strong><em>fortuna</em></strong>” e “<strong><em>abilità</em></strong>”. Si intende per quest&#8217;ultima la conseguenza causata dalle nostre azioni, mentre per fortuna l’effetto causato da variabili al di fuori del nostro controllo.Ci sono diversi giochi in cui l’abilità risulta essere fondamentale, come negli scacchi, mentre altri giochi dove la causalità e quindi la fortuna, la fa da padrone, come la roulette o il bingo.</p>
<p>Per quanto riguarda il poker la questione è leggermente diversa, perché abilità e fortuna concorrono nel determinare il risultato finale. Nel breve periodo la fortuna è determinante rispetto all’abilità, ma nel lungo periodo l’abilità prenderà il sopravvento sulla fortuna, rendendola quasi inesistente.</p>
<p>Quindi, a questo punto, sarebbe lecito domandarsi cosa si intende per <em><strong>Breve Periodo</strong></em> e cosa per <strong><em>Lungo Periodo</em></strong>. Per breve si intende un tempo di gioco molto esiguo, che può essere una sera, una settimana o anche un solo mese di gioco. Per lungo si intende un periodo molto più lungo, composto da molti mesi o anni di gioco meticoloso e giornaliero, in cui il calcolo delle statistiche e le azioni di un buon giocatore fanno si che la fortuna perda il suo valore.</p>
<p>Dopo questa lunga premessa sembra facile arrivare alla conclusione che il poker non è un gioco d&#8217;azzardo, se lo fosse non avrebbe tutte quelle caratteristiche che si fondano sulla strategia e l&#8217;abilità in generale dei giocatori al tavolo. di contro però c&#8217;è da dire che lo stesso gioco ha una caratteristica aleatoria molto importante sopratutto nel breve periodo.</p>
<p>Quindi giocate a poker con intelligenza e studiando molto e non abbattetevi alle prime sconfitte anche se sfortunata, questo nel lungo periodo vi gioverà.</p>
<p><em>Mattia Sparagna</em></p>
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		<title>Pot Limit Omaha: 8 consigli per vincere</title>
		<link>http://www.pokervideo.it/pot-limit-omaha-8-consigli-per-vincere/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 14:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leonardo Noferi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tecniche e strategie]]></category>
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		<description><![CDATA[In quest’articolo vogliamo menzionare quelli che sono i consigli fondamentali per iniziare a giocare a PLO.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-11107" title="La miglior mano nel PLO" src="/files/2010/04/istock_000007083353xsmall.jpg" alt="La miglior mano nel PLO" width="150" height="150" />Il <a title="IL Pot Limit Omaha: le regole" href="http://www.pokervideo.it/regole-omaha/" target="_blank">P<strong>ot Limit Omaha</strong></a> (abbr. PLO) è la seconda forma di poker più giocato oggi, e la sua popolarità è in grande aumento. L’Omaha sta prendendo piede per due motivi principali: 1) è simile al texas hold’em, quindi anche i giocatori novizi possono dire di conoscere gran parte delle regole; 2)è ricco d’azione, ciò che ogni giocatore di poker che si rispetti desidera.</p>
<p>In quest’articolo vogliamo menzionare quelli che sono i consigli fondamentali per iniziare a giocare a PLO:</p>
<p>1)Essere molto selettivi nella mani di partenza. E’ indispensabile evitare mani in cui una carta non ha alcun collegamento con le altre tre. Ad esempio <img class="card" src="http://www.pokervideo.it/wp-content/plugins/pokermypost/cards/Ac.gif" alt="Ac"/><img class="card" src="http://www.pokervideo.it/wp-content/plugins/pokermypost/cards/Kq.gif" alt="Kq"/><img class="card" src="http://www.pokervideo.it/wp-content/plugins/pokermypost/cards/Qf.gif" alt="Qf"/><img class="card" src="http://www.pokervideo.it/wp-content/plugins/pokermypost/cards/6p.gif" alt="6p"/>. Giocare queste mani in maniera forzata porta agli avversari che hanno tutt’e quattro carte collegate tra loro un gran vantaggio.</p>
<p>2) Capire che l’Omaha è un gioco progettuale. . Le migliori mani sono spesso al turn o al river.</p>
<p>3) Evitare di rilanciare fuori posizione pre-flop, a meno che non si abbia una mano presente nella top ten (vedi più avanti).</p>
<p>4) Se abbiamo la mano migliore è meglio puntare o rilanciare, invece che controllare e chiamare. Se, invece, non abbiamo una mano abbastanza forte per puntare è meglio foldare.</p>
<p>5) Rispetto all’hold’em, nel Omaha una grande puntata equivale al fatto che un giocatore vuole proteggere una buona mano. E’ insensato effettuare chiamate ‘eroiche’nel PLO.</p>
<p>6) Non sposare un basic draw. E’ possibile avere fino a 20 outs da cui attingere nell’Omaha, con 8-9 outs standard che consentono una puntata piccola per un progetto semplice (basic draw).</p>
<p>7) L’Omaha è un ‘nut game’ e va trattato come tale. Bisogna considerare, ad esempio, che il più delle volte avere un colore al K può non essere sufficiente.</p>
<p>8 ) Non esagerare nel puntare con le doppie coppie. Un esempio: con una doppia coppia di A e 2 centrata al flop non è il caso di rincorrere progetti di full et simili.</p>
<p>Ecco, infine, la tabella della top 30 dei migliori punteggi nel PLO:</p>
<table border="1" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td><strong>1</strong></td>
<td>A-A-K-K</td>
<td><strong>11</strong></td>
<td>K-Q-J-T</td>
<td><strong>21</strong></td>
<td>Q-Q-A-K</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>2</strong></td>
<td>A-A-J-T</td>
<td><strong>12</strong></td>
<td>K-K-T-T</td>
<td><strong>22</strong></td>
<td>Q-Q-A-J</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>3</strong></td>
<td>A-A-Q-Q</td>
<td><strong>13</strong></td>
<td>K-K-A-Q</td>
<td><strong>23</strong></td>
<td>Q-Q-A-T</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>4</strong></td>
<td>A-A-J-J</td>
<td><strong>14</strong></td>
<td>K-K-A-J</td>
<td><strong>24</strong></td>
<td>Q-Q-K-J</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>5</strong></td>
<td>A-A-T-T</td>
<td><strong>15</strong></td>
<td>K-K-A-T</td>
<td><strong>25</strong></td>
<td>Q-Q-K-T</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>6</strong></td>
<td>A-A-9-9</td>
<td><strong>16</strong></td>
<td>K-K-Q-J</td>
<td><strong>26</strong></td>
<td>Q-Q-J-T</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>7</strong></td>
<td>A-A-x-x</td>
<td><strong>17</strong></td>
<td>K-K-Q-T</td>
<td><strong>27</strong></td>
<td>Q-Q-J-9</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>8</strong></td>
<td>J-T-9-8</td>
<td><strong>18</strong></td>
<td>K-K-J-T</td>
<td><strong>28</strong></td>
<td>Q-Q-9-9</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>9</strong></td>
<td>K-K-Q-Q</td>
<td><strong>19</strong></td>
<td>Q-Q-J-J</td>
<td><strong>29</strong></td>
<td>J-J-T-T</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>10</strong></td>
<td>K-K-J-J</td>
<td><strong>20</strong></td>
<td>Q-Q-T-T</td>
<td><strong>30</strong></td>
<td>J-J-T-9</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Giocare le overcards da late position: i consigli di Andy Bloch</title>
		<link>http://www.pokervideo.it/giocare-le-overcards-da-late-position-i-consigli-di-andy-bloch/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 11:23:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[centro1]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche e strategie]]></category>
		<category><![CDATA[andy bloch]]></category>
		<category><![CDATA[big slick]]></category>

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		<description><![CDATA[Il grande giocatore statunitense e membro di FullTiltPoker ci regala alcuni preziosi consigli di gioco sulla gestione di alcune impegnative starting hands.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8357" title="AKpokervideo" src="/files/2010/02/AKpokervideo.jpg" alt="AKpokervideo" width="150" height="150" /><strong>Andy Bloch</strong> è certamente uno dei professionistipiù competenti dal punto di vista strettamente tecnico, nonchè uno dei divulgatori con maggiori capacità comunicative presente sulla scena internazionale. Così, con la consueta lucidità, dalle pagine del celebre <a rel="nofollow" href="http://www.thehendonmob.com/poker_tips/playing_over_cards"><strong>hendonmob</strong></a>, ci regala alcune utili considerazioni sul modo in cui andrebbero giocate le <strong>&#8220;overcards&#8221;</strong> dopo il flop, quando non si ha un vantaggio di posizione.</p>
<p>Supponiamo ad esempio di avere in mano da late position la starting hand <strong>AK </strong>e, dopo rilancio standard, essere costretti a confrontarci con un all in di un oppo su un <em><strong>flop 9 4 2 rainbow</strong></em>.<br />
A questo punto come comportarci? La risposta immediata di Bloch è: &#8220;it depends&#8221;. Ovvero, prima di prendere una qualunque decisione è necessario riflettere con calma, valutando con razionalità le possibili opzioni a nostra disposizione.</p>
<p>Innanzitutto centrale si rivela una buona lettura del nostro avversario: &#8220;con cosa avrà puntato?&#8221; Una top pair? Una over &#8211; pair? Un set? Qualche strano draw?. Tutte domande essenziali, poichè, escluso nel caso in cui abbia centrato un set (e ovviamente quello più improbabile di una doppia coppia), potremmo ancora avere le giuste odds per chiamare.</p>
<p>Chiaramente in una simile decisione assume un peso centrale anche l&#8217;importo della puntata, sia in relazione all&#8217;ammontare del piatto (un call con una mano marginale può anche essere giustificato da buone pot odds, ricordiamolo sempre), sia in relazione al nostro stack.</p>
<p>La cosa cambia leggermente nel caso in cui il nostro oppo non vada in all in, bensì effettui solo una sostanziosa puntata: in tal caso, infatti, prima di agire dovremmo considerare anche la  quasi certa continuation bet al turn e chiederci quindi che senso possa avere un call in una simile situazione. In questo caso, dunque, il consiglio di Andy (a differenza magari di alcuni suoi colleghi molto loose o iper aggressivi) è quello di foldare e aspettare momenti migliori per mettere in gioco il nostro stack.</p>
<p>Insomma, in definitiva, citando il collega <strong>Kenny Rogers</strong>, in tali situazioni: &#8220;<strong><em>you gotta know when to hold &#8216;em and you gotta know when to fold &#8216;em</em></strong>&#8220;. In un prossimo articolo, ivece, vedremo come gestire la stessa mano quando si è &#8220;in posizione&#8221;: continuate a seguirci su pokervideo.it.</p>
<p><em>Adriano Biondi</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Multitabling nel poker online secondo Simone Ruggeri</title>
		<link>http://www.pokervideo.it/il-multitabling-nel-poker-online-secondo-simone-ruggeri/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 15:15:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Simone Ruggeri]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal suo blog su Intellipoker, il bravo Simone Ruggeri ci regala preziosi consiglio su come giocare "multitable".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8155" title="multitable" src="/files/2010/01/multitable.jpg" alt="multitable" width="150" height="150" />In questo breve articolo vogliamo parlarvi dell&#8217;abitudine, ormai comune a gran parte degli <em><strong>online poker players</strong></em> di multitablare, ovvero giocare più partite contemporaneamente, magari anche in diverse tipologie di gioco. Come saprete per i grandi giocatori di cash games si tratta della normalità, ma il “fenomeno” è comune anche in Italia dove ancora (per poco) non è consentito il gioco cash.</p>
<p>Sempre più spesso, è possibile vedere players impegnati su più tavoli e, per alcuni di loro, con risultati più che lusinghieri. Proprio del multitabling ha recentemente parlato uno dei migliori giocatori online italiani, <strong>Simone Ruggeri</strong> che, nel suo <a rel="nofollow" href="http://sruggeri.intellipoker.it/index.php/2010/01/26/multitabling/">blog</a> su <strong>Intellipoker</strong> (la scuola di poker di <a href="http://www.pokervideo.it/poker-room/poker-stars/"><strong>Pokerstars</strong></a>), ha regalato ai suoi utenti alcuni preziosi consigli.</p>
<p>Innanzitutto, spiega il settimo classificato all&#8217;<a href="http://www.pokervideo.it/eventi/ipt/"><strong>IPT</strong></a> Sanremo di dicembre, è necessario arrivare a multitablare in maniera graduale, evitando gli eccessi e tenendo sempre sotto controllo il proprio bankroll. Poi, per una questione di comodità e per essere in grado di gestire senza problemi un gran numero di tavoli, si può utilizzare anche un buon software come <strong>Tableninja</strong>, iin grado di attivare automaticamente il time bank e di facilitare alcune decisioni.<br />
Ma, cosa ben più importante, rivela Ruggeri “<em>è una conoscenza del gioco che ci permette di fare in molte situazioni una scelta automatica, avendo così il tempo per prendere la decisione corretta in quegli spot in cui dobbiamo fare una scelta più complessa</em>”: ad esempio “<em>io so già quali sono le mani che rilancio o passo in ogni posizione con blind bassi</em>”.<br />
Insomma, attenzione ma anche grande esperienza di gioco, ecco le chiavi per dominare con successo il gioco multitable.</p>
<p><em>Adriano Biondi</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come si calcolano e cosa sono le Card Odds e le Pot Odds</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 16:56:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>srafanelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[pot odds]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei concetti fondamentali del poker.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6965" title="pot-odds" src="/files/2010/01/pot-odds.jpg" alt="pot-odds" width="150" height="150" />Uno dei concetti fondamentali nel poker (non solo nel Texas Hold&#8217;em) e con i quali un giocatore prima o poi è costretto a misurarsi se non vuole finire in rovina, è quello delle &#8220;<strong>Odds</strong>&#8220;. Queste si possono dividere, a seconda dei casi, in Pot odds o Card odds.</p>
<p>Questi calcoli vengono eseguiti spesso mentalmente e istintivamente, senza saperlo, quando decidiamo se effettuare un call o foldare una mano. Ma questa decisione non può e non deve essere presa casualmente, non possiamo decidere se passare, vedere o rilanciare una puntata con delle sensazioni, il tutto deve basarsi su un calcolo per diminuire la possibilità d&#8217;errore. Per questo esistono dei metodi ben precisi per definire quando è conveniente fare una chiamata, un rilancio o se è meglio lasciar perdere.</p>
<p>Poniamo il caso di giocare in un piatto in cui ci siano 100€  e un avversario punti 10€, ci saranno dunque 110€ nel piatto e per continuare a giocare per noi sarà necessario puntare altri 10€. Le <strong>Pot Odds</strong> si calcolano mettendo in relazione il piatto con la puntata, che in questo caso sarà, 110:10 o meglio 11:1 (diremo che la puntata sarà data 11 a 1)</p>
<p>Una volta calcolate le pots (possono essere dette così per abbreviazione) bisogna calcolare le nostre possibilità di avere la mano migliore, ovvero le <strong>Cards Odds</strong>. Ponendo per esempio di avere un progetto di colore con 4 carte dello stesso seme dopo il flop, la nostra probabilità di chiudere il colore sarà definita dalle carte che abbiamo a disposizione nel mazzo (quindi 52 totale meno 5, le nostre2+ le 3 del flop), 47 carte che ancora non conosciamo. A queste 47 andranno sottratte le 38 carte che non ci servono e quindi saranno 9 le carte rimanenti del seme che serve a noi. Risultato 38:9 ovvero circa 4:1.</p>
<p>Quando le PO sono superiori alle CO, in linea di massima, dobbiamo necessariamente chiamare, o meglio c&#8217;è convenienza. Nel caso in questione abbiamo: pot odds 11:1 e card odds 4:1 il risultato è quindi che dobbiamo chiamare.</p>
<p>Qualche volta perderemo e fare questi calcoli potrà sembrare inutile perché si sbaglierà, com&#8217;è giusto che sia, ma a lungo andare questa strategia si rivelerà redditizia per le vostre tasche.</p>
<p><em>Mattia Sparagna</em></p>
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		<title>Strategia avanzata: il Teorema Fondamentale del Poker</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 12:24:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Analizziamo uno dei teoremi cruciali nel gioco del poker elaborato da Sklansky negli anni ottanta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="333" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=83778865d03b908b2c5ed43cf2fdcf56.flv&amp;ap=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="333" src="http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=83778865d03b908b2c5ed43cf2fdcf56.flv&amp;ap=0"></embed></object><span id="more-6561"></span>Nella nostra sezione dedicata alle <a href="http://www.pokervideo.it/strategie/tecniche-e-strategie/"><strong>strategie</strong></a> vi abbiamo spesso dato consigli sul modo di affrontare determinate situazioni al tavolo verde, sulle tecniche da adottare in particolari momenti di un torneo o su come comportarsi con determinate starting hands. In questo articolo vogliamo invece fare delle considerazioni ad ampio raggio sul gioco del poker in generale, andando a ripescare quello che è definito il<strong> Teorema Fondamentale del Poker</strong>.</p>
<p>Tale teorema, risalente alla fine degli anni &#8217;80 e formulato dal grande giocatore nonché matematico <strong>David Sklansky</strong> (giocatore da 3 braccialetti <a href="http://www.pokervideo.it/eventi/wsop/"><strong>WSOP</strong></a> ed un titolo <a href="http://www.pokervideo.it/eventi/wpt/"><strong>WPT</strong></a>) nel suo celeberrimo libro <strong>“The Theory of Poker”</strong>, è stato ultimamente ripreso in modo critico da una serie di siti specializzati, non da ultimo dalla scuola di poker di Pokerstars, ovvero <a rel="nofollow" href="www.intellipoker.it"><strong>Intellipoker</strong></a>.<br />
In sostanza, basandosi sulla necessità di colmare il vuoto di informazioni sulle due hole cards dei nostri avversari attraverso lo studio delle puntate e la lettura delle community cards e soprattutto degli stessi comportamenti dei nostri avversari, Sklansky afferma:</p>
<p><em>&#8220;Ogni volta che giochi una mano diversamente da come l’avresti giocata se avessi potuto vedere tutte le carte dei tuoi avversari, loro ci guadagnano; e ogni volta che giochi la tua mano nello stesso modo in cui avresti giocato se avessi potuto vedere le loro carte, loro ci perdono. Viceversa, ogni volta che gli avversari giocano le loro mani diversamente da come avrebbero fatto se avessero potuto vedere le tue carte, tu ci guadagni; e ogni volta che giocano le loro mani nelle stesso modo in cui avrebbero giocato se avessero potuto vedere le tue carte, tu ci perdi&#8221;</em>.</p>
<p>Nella sostanza, e la cosa è meno ovvia di quanto può sembrare, il teorema dice che la chiave del poker consiste nel riuscire a <strong>giocare come se si conoscessero le carte dei nostri avversari</strong> (compiendo le mosse corrette) e allo stesso tempo cercare di far compiere agli avversari delle scelte che non farebbero se conoscessero le nostre carte.<br />
Dunque, capacità di lettura ed interpretazione dei tells come chiave per giocare come se si conoscessero le carte dei nostri avversari e soprattutto dissimulazione e comportamenti studiati ad arte per indurre gli altri a giocare in maniera esattamente opposta.<br />
In realtà, come ben fanno i “maestri” di Intellipoker e del forum TwoPlusTwo, quando parliamo di guadagno ci riferiamo al massimo possibile, insomma, proprio a tutto ciò che potremmo riuscire ad ottenere conoscendo le carte coperte del nostro avversario.</p>
<p>Va anche detto, però, che la semplicità e l&#8217;ovvietà di un tale teorema sono spesso state contestate (con argomenti anche molo convincenti), a partire dall&#8217;analisi di <strong>Andy Morton</strong>, un geniale giocatore deceduto prematuramente, che elaborò il suo teorema: continuate a seguire la nostra sezione “strategie” e vi mostreremo di cosa si tratta.</p>
<p>Nel video un check strepitoso di Negreanu che legge correttamente il punto del suo opponent alle WSOP del 2007.</p>
<p><em>Adriano Biondi</em></p>
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		<title>Paul McGuire fa la classifica dei 10 migliori libri sul poker</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 12:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>srafanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I 10 libri da leggere, secondo Paul McGuire, per un professionista del poker.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6488" title="super-system" src="/files/2009/12/super-system.jpg" alt="super-system" width="150" height="150" />Dopo le classifiche redatte, secondo determinati criteri, per indicare i migliori giocatori di poker (quella di <a href="http://www.pokervideo.it/classifica-espn-phil-ivey-e-il-migliore/" target="_blank"><strong>ESPN </strong></a>e quella di <a href="http://www.pokervideo.it/gary-trask-la-top-ten-del-2009/" target="_blank"><strong>Trask</strong></a>), uno tra i più famosi blogger del web <strong>Paul &#8220;<em>Dr. Pauly</em>&#8221; McGuire</strong> ne ha stilata una che riguarda le 10 migliori pubblicazioni sul poker.</p>
<p>La classifica (che potrete trovare su <em>PokerNews</em>) comprende non solo libri sulla strategia, ma anche storie, romanzi e racconti che hanno come tema centrale il poker o il gioco in generale.</p>
<p>La prima parte della classifica è composta da libri che non hanno come tema principale il poker.</p>
<p><strong>10 </strong>- <strong><em>Il Giocatore</em></strong> di <strong>Fedor Dostoyevsky</strong>: è una storia ricca di intrecci e intrighi (con una grande linea conduttrice che è quella del gioco) che si svolge in Germania (probabilmente a Baden Baden), ma l&#8217;autore russo preferisce usare il nome di una città fittizia, Roulettenburg. E&#8217; curioso notare come lo stesso Dostoyevsky sia stato quasi costretto a scrivere l&#8217;opera poiché pressato dai suoi creditori. Sul libro McGuire dice che questo libro è un&#8217;icona della letteratura mondiale, anche se il protagonista (un giocatore compulsivo che aveva la foga di voler vincere tutto e subito) giocava alla roulette.</p>
<p><strong>9</strong> &#8211; <strong><em>The Biggest Game in Town</em></strong> di<strong> Al Alvarez</strong>: è un libro che descrive, grazie alle parole di  un giocatore di poker amatoriale (proprio Alvarez), la vita e tutto quello che gira intorno al poker a Las Vegas tra la fine degli anni &#8217;70 e l&#8217;inizio degli &#8217;80.</p>
<p><strong>8</strong> &#8211; <strong><em>Zen and the art of Motocycle Maintenance</em></strong> di <strong>Robert Pirsig</strong>: libro che affronta la tematica del poker da un punto di vista filosofico tanto che McGuire consiglia, a chi non fosse ferrato con la filosofia greca, di dare prima uno sguardo a quella per poi leggere il testo.</p>
<p><strong>7</strong> &#8211; <strong><em>The Warrior Whitin</em></strong> di <strong>Bruce Lee</strong>: durante la sua vita, il leggendario campione di arti marziali,  Bruce Lee ha formulato una filosofia complessa personale &#8211; una sintesi degli ideali orientale e occidentale &#8211; che esaltava le virtù della conoscenza e la padronanza totale del proprio &#8220;io&#8221;. <em>The Warrior Within</em> è il volume più completo di questi insegnamenti, lo scopo è quello di aiutare l&#8217;applicazione delle filosofie di Lee alla nostra vita. Il libro, tra l&#8217;altro, indica come: mettere in prospettiva la nostra vita e prepararci ad affrontarla; comprendere il concetto di Yin e Yang; sconfiggere le avversità adattandosi alle circostanze; attingere le propria forza per modificare il nostro futuro dalle risorse spirituali. Anche questo è dunque un trattato che si pone con accento filosofico alla vita e intendendo il poker come una metafora di questa, il libro può esserci di aiuto.</p>
<p><strong>6</strong> &#8211; <strong><em>L&#8217;arte della Guerra</em></strong> di <strong>Sun Tzu</strong>: altro libro che si focalizza più sull&#8217;approccio filosofico della vita o, in questo caso della battaglia. E&#8217; un trattato di strategia militare scritto da un generale cinese (anche se non si ha la certezza) circa 2500 anni fa. Anche se antichissimo, il testo sembra aver influenzato molti tra manager dell&#8217;economia, allenatori sportivi e giocatori di poker. Leggendo il testo si evince che il punto principale del trattato che espone Sun Tzu è fondamentale anche nel poker: il continuo mutamento delle condizioni sul campo di battaglia.</p>
<p>La seconda parte della classifica è composta da libri prettamente strategici e tattici ma esclusivamente sul poker.</p>
<p><strong>5 </strong>- <strong><em>Teory of Poker</em></strong> di<strong> David Sklansky</strong>: probabilmente uno dei libri più letti tra quelli di tattica e strategia del poker, una vera e propria Bibbia.</p>
<p>4 &#8211; <em><strong>Ace on the River</strong></em> di <a href="http://www.pokervideo.it/barry-greenstein-il-robin-hood-del-poker/" target="_blank"><strong>Barry Greenstein</strong></a>: altro trattato famosissimo sulla teoria del poker, che McGuire indica come una delle guide che ogni giocatore dovrebbe leggere.</p>
<p><strong>3</strong> &#8211; <strong><em>Poker Mindset</em></strong> &#8220;<em>Elementi fondamentali per avere successo nel gioco del poker</em>&#8221; di <strong>Ian Taylor</strong> e <strong>Matthew Hilger</strong>: libro che pone l&#8217;attenzione sull&#8217;aspetto psicologico del poker più che sulla strategia, comunque sia un libro che non può mancare nella biblioteca personale di un professionista del poker.</p>
<p><strong>2</strong> &#8211; <em><strong>Harrington on Hold&#8217;em</strong></em> (volumi 1 e 2): come i libri appena precedenti, anche questo (in realtà è un&#8217;opera divisa in due volumi) ha un&#8217;importanza pesante ed è un libro da leggere.</p>
<p><strong>1</strong> &#8211; <em><strong>Super System</strong></em> di <a href="http://www.pokervideo.it/personaggi/doyle-brunson-personaggi/" target="_blank"><strong>Doyle Brunson</strong></a>.</p>
<p>Questa è la classifica stilata da McGuire che personalmente mi trova, in linea di massima, d&#8217;accordo anche se è difficile mettere in ordine di importanza i primi 5. In sostanza non so come si possa mettere su piani diversi delle vere e proprie &#8220;bibbie del poker&#8221; come Super System, Teory of Poker o gli Harrington. Oltre a questo mi sento di fare un appunto a McGuire, non riesco a capire come abbia potuto tralasciare il libro di <strong>Mike Caro</strong> &#8220;<strong><em>Poker Tells</em></strong>&#8220;, in cui l&#8217;autore elenca ben 320 <em>tells </em>(che nel gergo pokeristico indicano dei segni, dei gesti o delle azioni che compie l&#8217;avversario e con le quali rivela le sue carte), come scoprirli e come giocarci contro.</p>
<p><em>Mattia Sparagna</em></p>
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		<title>Non solo tattica: l&#8217;importanza della concentrazione</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 18:29:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>srafanelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tecniche e strategie]]></category>
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		<category><![CDATA[poker]]></category>
		<category><![CDATA[tattica e strategia]]></category>

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		<description><![CDATA[Condizione fondamentale per chi gioca a poker live ma sopratutto online sta nella concentrazione e nell'attenzione da porre al gioco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6451" title="Gioco-Poker" src="/files/2009/12/Gioco-Poker.jpg" alt="Gioco-Poker" width="150" height="150" />Sia live che online: giocare senza una solida <em><strong>concentrazione </strong></em>risulta quasi sicuramente a perdere del tempo e dei soldi. Trovare la giusta concentrazione in modalità torneo, in un sit o in una sessione di cash ha una importanza primaria. Essere deconcentrati e distratti non porterà mai a risultati positivi, per giocare a poker (qualunque variante decidiamo di scegliere) è importante raggiungere il prima possibile una concentrazione alta e mantenerla per tutta la durata del gioco.</p>
<p>Ad esempio quando si gioca online è inutile sedersi e giocare un sit se si ha un&#8217;ora di tempo e ci si pone come obbiettivo quello di chiudere i giochi in quell&#8217;ora perché successivamente abbiamo altro da fare; questi ragionamenti saranno deleteri per il nostro gioco. Avere fretta di chiudere la partita è uno dei motivi principali di perdita di concentrazione.</p>
<p>Altra punto di contrasto con la concentrazione è l&#8217;utilizzo di programmi come <em><strong>messenger </strong></em>(o qualsivoglia tipo di chat), l&#8217;avere aperto <em><strong>youtube </strong></em>e cercare qualcosa o un altro sito che catturi la nostra attenzione; tutte queste operazioni toglieranno necessariamente concentrazione e attenzione.</p>
<p>Spesso si fa &#8220;altro&#8221; perché presi dalla noia, poiché seguire un torneo o un semplice sit online (a differenza del live) può essere noioso e quindi si è tentati di cercare di distrarsi in altra maniera per evitare di infilarsi in ogni piatto con mani marginali. Un consiglio che posso personalmente darvi è quello di usare la chat e cercare di relazzionarvi con gli altri giocatori al tavolo (non difficilmente troverete qualcuno disposto a chattare), oppure giocare anche un paio di tavoli (anche 3 se ce la fate) contemporaneamente in modo da alternare e da evitare da una parte di aprire altri programmi e dall&#8217;altra di &#8220;vedere&#8221; tutte le puntate, anche quelle che non son convenienti.</p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em>Mattia Sparagna</em></p>
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		<title>David Oppenheim: strategia e intelligenza</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 17:38:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>srafanelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[pokeristi italiani]]></category>
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		<category><![CDATA[aggressività]]></category>
		<category><![CDATA[david oppenheim]]></category>
		<category><![CDATA[poker]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>
		<category><![CDATA[texas hold'em]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giocatore californiano dice la sua sull'aggressività e su come giocarla.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6447" title="DavidOppenheim_Large_-2" src="/files/2009/12/DavidOppenheim_Large_-2.jpg" alt="DavidOppenheim_Large_-2" width="150" height="150" />Il giocatore americano <strong>David Oppenheim</strong> ha rilasciato un&#8217;interessante intervista, per <em><strong>FullTilt</strong></em> Poker, dove cerca di spiegare in breve, ma toccando i punti fondamentali, di come e quando si deve e si può giocare in maniera aggressiva.</p>
<p>Secondo Oppenheim (che ha come la grande maggioranza dei professionisti americani <a href="http://www.davidoppenheimpoker.com/it/" target="_blank">un sito tutto suo</a>)  nel <strong><em>texas no limit hold&#8217;em</em></strong> di solito l’aggressività paga. Giocando in maniera aggressiva metti pressione sui tuoi avversari e li spingi a prendere decisioni sbagliate. Questa affermazione è seguita da una serie di chiarimenti in merito.</p>
<p>In primo luogo Oppenheim dice chiaramente che l&#8217;aggressività deve essere usata con intelligenza, non basta spingere e puntare molto per vincere, ma purtroppo questo è un approccio che lo stesso giocatore americano vede svilupparsi, sopratutto nell&#8217;ultimo periodo, addirittura arriva a dire che<br />
c&#8217;è un numero elevato di giocatori, che lui stesso definisce, &#8220;scarsi&#8221; che basta armarsi di pazienza e la vittoria arriverà da sola, con questi tipi di giocatori è inutile (e sopratutto può rilevarsi &#8220;costoso&#8221;) imbattersi in mani con punti marginali.</p>
<p>Il problema fondamentale, secondo il giocatore californiano (originario di <strong>Calabasas</strong>), è che molti giocatori si avvicinano al poker guardandolo in tv e cominciano a giocare senza alcuna preparazione ma solo dopo aver guardato i giocatori che secondo i loro gusti vengono classificati come i migliori e tentano dunque di emularli (vedendoli impegnati spesso in grandi bluff). Ma non riescono a capire che dietro a quel tipo di gioco c&#8217;è una strategia ben definita, c&#8217;è un percorso che li ha portati a quel punto, ci sono state migliaia e migliaia di mani che li hanno &#8220;formati&#8221;, centinaia di pagine di libri letti sulla strategia del poker, ma tutto ciò sembra non importare a questi neofiti che per la smania di imitarli fanno le cose più inaudite al tavolo.</p>
<p>Dunque se da una parte invita queste persone super aggressive, a studiare prima un pò e a capire le basi del poker, dall&#8217;altra consiglia a chi si accorge di giocare contro una persona aggressiva, ma che evidentemente non ha una tattica precisa, di pazienatare e aspettare le carte giuste poiché le chips dell&#8217;avversario in breve tempo diventeranno le sue.</p>
<p>Dunque, in conclusione, sapere quando si può giocare aggressivi è una capacità che si acquista col tempo e con l’esperienza. Se non hai questa capacità e non presti attenzione alla partita che giochi, la tua aggressività ti si ritorcerà contro.</p>
<p><em>Mattia Sparagna</em></p>
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