Poker live, lunghi i tempi per tornare a giocare dal vivo
Sembra non esserci pace per il poker live. Da quando il nove settembre il Ministero dell’Interno ha fatto passare la circolare che invitava i circoli ed i club nei quali si giocava a poker, a chiudere fino al nuovo ordine, la situazione si è ingarbugliata notevolmente. Ogni giorno infatti vi sono notizie di gestori che hanno fatto orecchio da mercante e che hanno continuato a tenere aperti i propri esercizi fino a quando non sono stati pescati in flagranza di reato dalla Guardia di Finanza.
Per di più dal punto di vista politico, e qui c’è il vero nodo della questione, lo scenario che si paventa non è dei migliori. Il Ministero dell’Interno non riesce a venire a capo di alcune questioni fondamentali che riguardano il buy-in da versare, i premi da erogare ai giocatori e soprattutto l’imposta che i circoli dovrebbero versare allo Stato. La cosa che preoccupa è che una volta fatta luce sulle suddette vicende, il Consiglio di Stato sarà chiamato ad esprimersi ed ha dare l’eventuale placet, attualmente per nulla scontato; successivamente dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, si passerà a  giudicare l’idoneità dei circoli. Ottimisticamente, si può prevedere che si tornerà a giocare live a metà 2010.
Chi beneficia di questa situazione è di conseguenza il mondo del poker on-line. Come vi avevamo riferito in precedenza sono infatti ben 234,3 i milioni di euro raccolti ad ottobre, il 12,3% in più rispetto al mese precedente. E’ facile prevedere un trend in crescita anche per il mese di novembre.
Mario Di Bona
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