Se il poker online va su, il Casinò va giù
E’ un dato ormai chiaro a tutti, la crescita del poker online (con la continua entrata nel mercato di nuove poker rooms) e più in generale del gaming online è inversamente proporzionale alla caduta degli introiti per i Casinò.Non sono solo supposizioni, ma basta leggere i vari resoconti che indicano gli introiti dei Casinò terresti e compararli con quelli “virtuali”, la differenza sarà sostanziale.
Questo tipo di tendenza non è strettamente collegabile al fatto che ci sia o meno la possibilità di giocare e organizzare liberamente (anche fuori dai Casinò) i tornei live, visto che la crisi dei Casinò è mondiale e non è strettamente legata alla nostra nazione.
Risulta però evidente che ormai l’utente preferisce starsene comodamente davanti al pc e giocare in pantofole, più che vestirsi di tutto punto,entrare in sale esclusive, sorseggiare drink e passare una notte seduto tra i vari tavoli da gioco.
Se poniamo la lente d’ingrandimento sulla situazione italiano ci accorgiamo che gli introiti totali delle quattro case da gioco italiane sfiorano i 450 milioni di euro in un anno (fonte Jamma.it). In testa alla classifica dei Casinò con il più alto guadagno troviamo quello di Venezia. Il mercato dei Casinò terresti, per quanto riguarda sopratutto i guadagni, è in continua decadenza, i guadagni si fanno sempre minori e diminuiscono mese dopo mese di diversi punti percentuali.
Di contro se mettiamo in evidenza il mercato degli skill games ci accorgiamo che i numeri sono differenti e che la tendenza è inversa rispetto a quella dei Casinò terrestri. Basti pensare che nel solo mese di novembre il volume di gioco registrato dalle diverse piattaforme che si occupano di skill games online è di quasi 250 milioni di euro (di cui oltre 7 milioni alle casse statali). E’ dunque evidente che anche lo Stato non ha alcuna intenzione di fermare questa incredibile crescita.
Mattia Sparagna
0 commenti