Sam Farha ha deciso: niente High Stakes Poker

farha2-2850d3Il giocatore medio-orientale più famoso del mondo ha deciso: quest’anno non parteciperà al programma di GSN tv “High Stakes Poker“.

Si tratta ancora di indiscrezione, ma la notizia sembra sia solo da ufficializzare, forse dallo stesso Sam Farha. Pare infatti che uno degli utenti del famosissimo forum twoplustwo.com, abbia chiesto al giocatore di origini libanesi se avesse intenzione di giocare anche questa stagione del network televisivo e sembra che la risposta di Farha sia stata dirette e perentoria “No!“.

Sammy e agent87 (questo il nick dell’utente) pare si siano incontrati in un ristorante di Las Vegas,  e la curiosità del ragazzo sia sfociata nella domanda sulla sua partecipazione al famoso programma tv. Inaspettatamente Farha ha ammesso che, pur essendo stato nuovamente invitato a far parte del cast, quest’anno ha preferito declinare l’offerta. Pare che la decisione sia da attribuire ad un brutto periodo che sta attraversando ai tavoli da gioco e lo stesso libanese crede che ciò dipenda dalle sue apparizioni in tv.

Infatti per qualsiasi giocatore sarebbe facile capire come gioca e studiare le contromosse prima di trovarselo di fronte. Basta accendere la tv (o andare sul web) per rivedere le puntate e farsi un quadro generale prima di scontrarsi con lo stesso per sfidarlo al tavolo verde.

Lotta impari questa secondo Farha, che allontanandosi dalla scena per un pò spera di ritrovare la condizione che stava perdendo.

Però mi chiedo, se è legittimo il discorso di Sammy e cioè che ormai il suo modo di giocare è conosciuto ai più, è pur vero che questo è un discorso che possono fare tutti i top players che vanno in tv e oltretutto, se ormai tutti lo conoscono, allontanarsi dal tavolo che vantaggi può dare?

Probabilmente l’unica soluzione (che non dipende dal fatto o meno di non partecipare ad una trasmissione televisiva) è quella di rallentare un pò col gioco e cominciare a pensare di cambiare stile, variarlo quantomeno e perché no, dare un’occhiata a dei libri che ancora non si è letto. Non c’è niente di male, non credo sia una cosa che i migliori non possono fare (vedi Gus Hansen).


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