Sam Chauhan, il mental coach dei campioni di poker
L’ultimo in ordine di tempo ad averne parlato è stato Paul Wasicka, subito dopo aver vinto il main event della tappa di Tunica del World Series of Poker Circuit. Wasicka, che da qualche tempo non riusciva ad ottenere risultati di un certo rilievo, ha infatti inteso attribuire gran parte del merito della vittoria al suo nuovo mental coach Sam Chauhan.
“Ha fatto un lavoro meraviglioso con me”, ha dichiarato il secondo nel main event delle WSOP del 2006, che poi ha aggiunto: “abbiamo lavorato sul mio gioco e sul mio mindset nelle gare, ma non solo perchè Sam mi ha aiutato on and off the felt”.
Ma Wasicka è solo l’ultimo dei “clienti” di Chauhan a dichiararsi entusiasta delle tecniche del coach della mente, dal momento che già campioni del calibro di Antonio Esfandiari, Gavin Smith e Josh Arieh avevano potuto sperimentare gli effetti della cura Chauhan. Campioni in crisi tornati ad essere competitivi ad altissimi livelli, stelle in cerca di conferme e talenti in erba mai sbocciati del tutto: ad ognuno di loro Sam è riuscito a dare una risposta, con risultati sorprendenti.
Le sue tecniche di rilassamento e concentrazione (con alcuni video che spopolano su youtube), sembrano fatte apposta per adattarsi ai bisogni dei poker players, per aiutarli a rimanere concentrati, attenti e razionali per lunghi tratti di gara. Ma non solo, perchè il mental coach presta particolare attenzione al controllo della rabbia e alla gestione dei naturali momenti di nervosismo che possono capitare ai giocatori nel corso di una gara. Sarà proprio per questa sua qualità che il suo nuovo cliente è un certo Phil Hellmuth?
Adriano Biondi
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