Rischio indebitamento per il poker online: il Sud è in pericolo
Anche se spesso ci capita di esaltare questo splendido gioco, di darvi notizie su ogni aspetto che riguarda il poker, qualche volta abbiamo il dovere di cercare di frenare (per quanto sia a noi possibile) un’abitudine che potrebbe diventare pericolosa.
Proprio in qualche articolo fa abbiamo parlato di come il poker possa rovinare i rapporti sociali, se non prendiamo con le molle questo gioco e ci avviciniamo con la dovuta cautela ed intelligenza, pensandolo sopratutto come un gioco e un hobby e non come una mania, rischiamo seriamente di rovinarci.
Rovinarci purtroppo non solo “socialmente”, perché essere ossessionati dal gioco, e quando dico gioco intendo dire qualsiasi tipo e anche quelli che vengono definiti tali ma che non lo sono (come personalmente non condivido che il Gratta&Vinci venga definito “gioco”), può essere la nostra rovina anche economica.
Diventare giocatori patologici significa essere “malati” e anche se questa non viene riconosciuta specificatamente come una malattia, ci sono associazioni che si occupano del recupero del giocatore compulsivo (come ad esempio la SIIPaC) e altre che aiutano a far rendere conto (tramite dei test) dell’eventuale stato avanzato di un’abitudine che potrebbe diventare ossessione.
E’ vero che ricerche e studi sull’antropologia hanno definito il gioco una pratica vecchia quanto l’uomo e hanno indicato la presenza costante del gioco d’azzardo in ogni epoca, stato sociale e cultura. Questo però non deve essere il dito dove poterci nascondere tutti; negli ultimi anni, in tutto il mondo, il gioco d’azzardo è diventato un fenomeno in forte espansione, anche per l’ausilio di nuove modalità telematiche che ne hanno consentito l’accesso ad un pubblico sempre più ampio. Anche coloro che non potrebbero per imiti di età , ma che comunque riescono facilmente lo stesso a giocare (basti pensare a come ha iniziato una delle più conosciute giocatrici professioniste al mondo, Annette Obrestad).
Noi nel nostro piccolo abbiamo più volte detto che bisogna essere cauti, andarci piano e sopratutto non credere che il poker possa cambiarti la vita. Porsi verso il gioco in maniera corretta ti aiuta molto in ogni cosa (addirittura ci sono ricerche che mettono in risalto l’importanza del poker come fattore per imparare in fretta a vivere meglio).
Probabilmente l’aumento improvviso dell’offerta dei giochi (con relativa pubblicità ) ha dato una spinta determinante a fare in modo che alcune persone potessero rischiare di trasformare la passione in mania e successivamente ossessione.
Attualmente, come si sa da tempo ormai, viviamo in una situazione di “crisi” e proprio in questo periodo quando le finanze personali sono meno prolifere, c’è il rischio di rovinarsi. E’ proprio questo il messaggio che ha lanciato lo Sportello Antiusura dell’Associazione Contribuenti Italiani; sul sito Jamma.it il presidente dell’associazione, Vittorio Carlomagno, ha dichiarato che la situazione nel sud Italia è più difficile che in altre zone del nostro paese, qui come sappiamo vige da tempo l’usura che rovina famiglie ed imprese e purtroppo ora anche per giocare, si fa sempre più spesso, ricorso agli usurai.
Certamente il gioco in se non è il problema, ma la voglia di vincere soldi in maniera cosi immediata e facile spinge gli italiani a giocare tanto.
Mattia Sparagna
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