Poker online: i giocatori francesi si ribellano al nuovo sistema

french-revolution-2I giocatori di poker online francesi sono infuriati per come il governo transalpino sta gestendo il nuovo sistema della licenze. In un paese in cui lo sciopero sembra essere quasi all’ordine del giorno, anche i rounders hanno deciso di organizzarsi attraverso dei sit-in virtuali ai tavoli online.

Al centro della controversia vi è la decisione del Parlamento francese del mese scorso, di richiedere alle società di gambling online una licenza, piuttosto onerosa, per operare. Così, a causa delle ingenti spese per ottenere i permessi, anche il principale sito di poker online, PokerStars.fr, è stato costretto a colmare le perdite aumentando il rake dei vari tornei e sit&go.

In segno di protesta generale, molti membri della comunità francese di poker online hanno iniziato a boicottare PokerStars.fr, mentre molti altri hanno utilizzato altri mezzi. Singolare è stata la reazione di alcuni giocatori di cash che si sono messi sit-out, fino a 20 tavoli alla volta, senza giocare neppure una mano, privando così PokerStars.fr di eventuali entrate.

Isai Scheinberg, fondatore di PokerStars, ha difeso la politica della sua azienda, dichiarando che il sito francese sta perdendo effettivamente tantissimo a causa delle pesanti tariffe e tassazioni causate dal nuovo sistema, giurando comunque, di risolvere la situazione nel più tempo possibile. Inoltre, ha manifestato l’intenzione di discutere con l’autorità per la regolamentazione del gioco in Francia, l’ARJEL, al fine di abbassare le tassazioni ad un livello ragionevole.


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