Poker nuovamente sotto accusa a La Vita In Diretta
Ancora una volta siamo stati costretti ad assistere ad una polemica legata al mondo del poker, stavolta per altro sul canale televisivo pubblico alla trasmissione pomeridiana “La Vita In Diretta”. Inutile dire che anche in questo caso poker e gioco d’azzardo sono stati messi sullo stesso piano come accaduto giorni fa in merito alla tesi della psicologa Paola Vinciguerra.
In studio c’erano l’on. Capezzone, il dott. De Luca specialista in ludopatie e Tania Scremin, unica vera persona del mono del poker presente.
Dopo una delucidazione sulle diverse forme di gambling presenti in Italia, non c’è voluto molto perché la discussione degenerasse nel fare “di tutta l’erba un fascio”, così che il poker, proprio come accaduto con la Vinciguerra, è stato considerato un gioco alla stregua di slot machine, gratta & vinci e lotterie.
Dal canto suo Tania Scremin ha provato a far capire ai presenti le ben chiare differenze tra i citati giochi e il poker sportivo, ma senza il presentatore Lamberto Sposini ha continuato la polemica presentato esempi di persone “che si sono rovinate la vita per colpa di questi giochi” come un barese che aveva perso oltre 300.000 € al gratta & vinci. Anche Cristiano “Crisbus” Guerra è stato presentato come modello negativo alla luce del fatto che guadagna “5000/6000€ al mese, più di un dottore”, così come Max Pescatori, tutti pro players facile da prendere come esempio per i ragazzini che stanno anche 10 ore davanti allo schermo a giocare online.
E’molto probabile che questo non sia l’ultimo esempio di denigrazione del poker sportivo. E’ pur vero che gli atteggiamenti compulsivi legati a gioco esistono, ma lo, ripetiamo, non si può fare di tutta l’erba un fascio.
Biagio Chiariello
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