Poker live, denunce e segnalazioni allo Showdown di Lainate
Continua la confusione in merito alla questione “gioco del poker live”, con l’ennesimo blitz delle forze dell’ordine, stavolta nei confronti di un noto locale di Lainate (in provincia di Milano), lo Showdown. Nella notte di sabato, infatti, i carabinieri sono entrati nei locali del circolo e hanno trovato numerosi players alle prese con un torneo di Texas Hold’em: per loro sono scattate le segnalazioni di rito, mentre al gestore è stata rifilata una denuncia per gioco d’azzardo.
In realtà, come riporta gioconews, la direzione del circolo aveva annunciato pubblicamente la riapertura dei suoi locali dopo la sentenza del Consiglio di Stato che aveva ordinato il dissequestro di un circolo di Mestre. Anche per questo motivo, dunque, i gestori del circolo avevano deciso di farsi rappresentare dallo stesso avvocato che aveva perorato la causa del circolo veneziano, assumendosi il rischio di una riapertura, anche dal momento che “ci sentiamo legittimati a continuare la nostra attività messa in discussione da una Comunitaria priva di efficacia perché inapplicabile se prima non interviene un provvedimento che la renda attuativa”.
Insomma, l’ennesimo episodio spiacevole in una vertenza che comincia davvero ad essere imbarazzante per tutte le parti in causa: da una parte gli organi competenti che con estremo ritardo stanno varando una normativa rigida e penalizzanta (come vi abbiamo anticipato in un nostro precedente resoconto), dall’altra i circoli che autonomamente prendono decisioni rischiose sulla base di interpretazioni di ordinanze (che legalmente non dovrebbero modificare l’ordinamento vigente, n.d.r.).
Insomma, l’ennesimo pasticcio all’italiana di cui avremmo fatto certamente a meno.
Adriano Biondi
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