Poker live, chiuso un altro circolo: stavolta colpita la capitale

0025Inutile ribadire per l’ennesima volta la situazione del poker live in Italia, l’illegalità per l’organizzazione dei tornei al di fuori dei 4 Casinò italiani e tutto ciò che ne concerne. E’ ovvio, come abbiamo più volte fatto notare, che nemmeno questa “chiusura” è radicale e cioè la legge comunitaria che ha poi imposto al Viminale di legiferare delle norme che sancissero la non regolarità dei tornei di poker live su territorio nazionale senza concessione AAMS.

La legge venne recepita con la dovuta calma e con la stessa calma i questori prendevano provvedimenti in merito. C’erano quelli più “duri” che ascrivevano il gioco del poker nella c.d. tabella dei giochi proibiti, fattivamente senza cambiare niente, ma quasi per dare un ordine perentorio al loro operato.

Purtroppo come spesso accade in Italia, i provvedimenti si sono diversicficati da zona a zona, da città a città. Così abbiamo visto questori inasprire i loro provvedimenti, mentre altri essere più accondiscententi sul poker (probabilmente ponendo l’attenzione su altri fatti di ordine pubblico).

E’ questo il caso del questore  di Roma che con il suo operato (o meglio “non-operato”) tralasciava in maniera eccessiva la legge che impediva l’organizzazione dei tornei live in associazioni o club della capitale, facendo della stessa una vera e propria “zona franca“.

Tutto questo però fino a ieri, infatti è iniziata una “offensiva” delle forze dell’ordine romane che hanno cominciato a stringere la morsa contro il poker live organizzato nei club e associazioni (che evidentemente non hanno l’autorizzazione per farlo). Sono state denunciate 13 persone che partecipavano, nella zona dell’Appio Tuscolano, ad un (piccolo) torneo di poker live.

La cosa che hanno constatato gli agenti è che i tornei erano frequenti e che venivano pubblicizzati nemmeno troppo velatamente e secondo alcune testimonianze dei denunciati si è scoperto che questi erano anche degli assidui frequentatori del club.

In ultima analisi si capisce che la situazione continuerà ad “inasprirsi” e che quindi per il bene di tutti i monopoli e le istituzioni si spera che trovino l agiusta soluzione a questa situazione.

Mattia Sparagna


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