Poker live: allo Showdown di Lainate denunce anche per i giocatori

pokervideolovesholdemLa notizia è di quelle destinate a far discutere, in un ambiente già in fibrillazione a causa dei continui ritardi degli organi competenti nell’approntare la tanto attesa normativa sul gioco del poker live. Infatti, a parziale smentita di quanto comunicato nella giornata di ieri, ecco che, come riportato da gioconews, cominciano ad arrivare notizie più certe circa il blitz dei carabinieri al noto circolo Showdown di Lainate, nel milanese.

Quelle che dovevano essere solo delle semplici segnalazioni per i giocatori coinvolti, sono invece delle vere e proprie denunce per partecipazione a gioco d’azzardo che hanno riguardato ben 53 players presenti nella sala milanese.
Un improvviso cambio di strategia da parte delle forze dell’ordine che in passato avevano evitato di coinvolgere i giocatori, limitandosi a “normali” segnalazioni per punire invece organizzatori e dealer: probabilmente una scelta dovuta all’atteggiamento di aperta contestazione dei gestori dello Showdown.

La vicenda è ormai nota, con la sentenza del Consiglio di stato che ordina il dissequestro di un circolo a Mestre e la decisione dello Showdown di riprendere l’attività sulla scorta delle indicazioni dei propri legali.

Insomma, l’ennesimo teatrino del quale l’intero ambiente avrebbe voluto fare a meno, ma che testimonia una volta di più l’urgenza di un provvedimento che disciplini in maniera equa la materia, anche per evitare di far passare per criminali tutti gli appassionati del gioco live del poker…

Adriano Biondi


2 commenti

  • daappassionato criminale
    | 10.02.10 | h 01.05

    “Un improvviso cambio di strategia [...] probabilmente una scelta dovuta all’atteggiamento di aperta contestazione dei gestori dello Showdown”

    passo quantomeno senza senso…


    • daadriano
      | 10.02.10 | h 10.37

      beh, malgrado la malcelata ironia del commento, credo comunque che la tua considerazione non sia del tutto errata: in effetti, a volte un eccesso di sintesi rischia di banalizzare un concetto. Ciò che mi premeva sottolineare era solo la “peculiarità” della situazione dello Showdown, circolo che interpretando (in modo comunque discutibile) l’ordinanza del Consiglio di Stato aveva “pubblicamente” ripreso la propria attività: una scelta certo coraggiosa ma non priva di conseguenze. Il blitz delle Forze dell’Ordine (il Giudice dirà se legittimo o meno…) è una di queste e in tal senso va inteso il (presunto) legame fra “mano pesante” dei Carabinieri nei confronti dei giocatori e “aperta contestazione” (per usare la locuzione con la quale avevo sintetizzato la scelta dei gestori del circolo di Lainate) dello Showdown. Per il resto, la mia posizione critica nei confronti dei ritardi nell’emanazione della normativa sul gioco live (che del resto si annuncia molto penalizzante nei confronti dei circoli) è già nota ed evidenziata da più di un intervento sul sito. Del resto anch’io sono un appassionato (criminale?!?)…



lascia un commento