Poker: Gioco di fortuna o di abilità?
Quante volte vi sarete posti questa domanda? E’ una questione vecchia quanto il gioco in sé e che frulla in testa non solo ai novizi, ma spesso anche ai professionisti ricapita di pensare a questo dilemma.
Sicuramente quello che dice un importante autore di libri sul poker come Lou Krieger è quello che più si avvicina alla realtà “Nel breve periodo, la fortuna può determinare i risultati. Nel lungo periodo, ciò che conta è l’abilità“.
Come detto questo è un dilemma che spesso attanaglia coloro i quali si avvicinano al poker, ma anche quelli più abituati al gioco si domandano spesso ciò, che è’ una questione che interessa anche i governi nazionali che non riescono ad inquadrare bene il poker. Conosciamo abbastanza bene la situazione italiana, che è alquanto paradossale visto che siamo all’avanguardia per quanto riguarda l’online (anche se il cash game è entrato a far parte nell’offerta delle nostre poker rooms solo da pochi giorni), ma siamo molto indietro per il live perché il poker è stato considerato gioco d’azzardo ed inserito nella lista dei giochi vietati.
In realtà lo sdoganamento non è ancora finito nemmeno per il poker online visto che c’è chi paragona il poker al Win For Life ed alcuni politici (Antonio Di Pietro in primis) si fanno paladini della crociata contro il gioco d’azzardo, additando il poker come uno dei principali.
Anche altri stati come gli USA vivono una situazione di restrizione verso il poker. Una delle maggiori associazioni che si battono in questo senso è la Poker Players Alliance, che è costantemente in prima linea per il completo sdoganamento del poker e la sua totale legalizzazione. Nel frattempo il poker dovrebbe diventare disciplina olimpica nel 2012.
Personalmente non riusciamo a capire come possa intendersi gioco d’azzardo il Texas Hold’em, ma anche il Pot Limit Omaha ed altre varianti del poker, solo se si pensa alla definizione di azzardo, che è quella pratica in cui la vincita dipende dalla sorte anzichè dall’abilità del giocatore. E’ importante quindi definire la differenza tra “fortuna” e “abilità”. Si intende per quest’ultima la conseguenza causata dalle nostre azioni, mentre per fortuna l’effetto causato da variabili al di fuori del nostro controllo.Ci sono diversi giochi in cui l’abilità risulta essere fondamentale, come negli scacchi, mentre altri giochi dove la causalità e quindi la fortuna, la fa da padrone, come la roulette o il bingo.
Per quanto riguarda il poker la questione è leggermente diversa, perché abilità e fortuna concorrono nel determinare il risultato finale. Nel breve periodo la fortuna è determinante rispetto all’abilità, ma nel lungo periodo l’abilità prenderà il sopravvento sulla fortuna, rendendola quasi inesistente.
Quindi, a questo punto, sarebbe lecito domandarsi cosa si intende per Breve Periodo e cosa per Lungo Periodo. Per breve si intende un tempo di gioco molto esiguo, che può essere una sera, una settimana o anche un solo mese di gioco. Per lungo si intende un periodo molto più lungo, composto da molti mesi o anni di gioco meticoloso e giornaliero, in cui il calcolo delle statistiche e le azioni di un buon giocatore fanno si che la fortuna perda il suo valore.
Dopo questa lunga premessa sembra facile arrivare alla conclusione che il poker non è un gioco d’azzardo, se lo fosse non avrebbe tutte quelle caratteristiche che si fondano sulla strategia e l’abilità in generale dei giocatori al tavolo. di contro però c’è da dire che lo stesso gioco ha una caratteristica aleatoria molto importante sopratutto nel breve periodo.
Quindi giocate a poker con intelligenza e studiando molto e non abbattetevi alle prime sconfitte anche se sfortunata, questo nel lungo periodo vi gioverà.
Mattia Sparagna
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