Poker, Dusk Till Dawn: vince Wahid

logos-dusk-till-dawn-pokerDopo tre giorni di grande Texas Hold’em e tantissimi colpi di scena, determinati anche dalla struttura davvero particolare della competizione, si è concluso il Dusk Till Dawn £1,000,000 Grand Slam, che in questi giorni faceva di Nottingham il centro della scena pokeristica europea.

Il festival, vale la pena ricordarlo, prevedeva ben 250mila sterline di montepremi garantito, a fronte di un buy in di circa £1000, con una struttura davvero giocabilissima, ovvero 30mila chips e livelli di 60minuti per la prima giornata e di ben 75 nelle giornate successive e gli ingressi sono stati ben 300 (in realtà era previsto un cap di 275, poi aumentato per venire incontro alle numerose richieste).
In definitiva, con un montepremi di 300mila sterline ed una prima moneta di circa 95mila in palio, al Dusk Till Dawn non mancavano le premesse per assistere ad una grande manifestazione di alto livello.

Ed alla fine a vincere è stato proprio uno dei grandi protagonisti della stagione del DTD, Ashraf Wahid, un giocatore da sempre al vertice delle classifiche dei circuiti britannici e soprattutto un fedelissimo delle tappe in programma a Nottingham.
Dietro di lui si piazzano le due grandi sorprese di questa edizione conclusiva del DTD, ovvero Paul Ratchford (al quale vanno 55mila sterline) e Ashique Miah (33mila), entrambi capace di vincere la resistenza di quello che senza dubbio era il miglio giocatore del final table, il turco Yucel “Mad Turk” Eminoglu, un rounder estremamente aggressivo, noto nell’ambiente, oltre che per i suoi numerosi successi (assiduo frequentatore del GUKPT), anche per un carattere non sempre tranquillo, anzi spesso da vero “bad loser”.
Infine, spazio ai delusi della manifestazione, da Steve Jelinek (solo 21esimo il 4 volte piazzato al WPT) a Jan Bjoersland (ITM all’EPT di Monaco quest’anno e solamente 23esimo).

Adriano Biondi


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