Phil Ivey sbaglia pronostico al Super Bowl e perde circa 2 milioni di dollari
Che sia un grande giocatore di poker (secondo molti, il più grande in circolazione) è fuori di dubbio. Che sia un accanito scommettitore su eventi sportivi, anche questo non sembra essere in discussione; ma forse tra le due cose quella che gli riesce meglio è la prima e Phil Ivey ne ha dato dimostrazione proprio la scorsa notte.
Sul sito sportsbybrooks.com è stata data una notizia riguardante il poker professionist americano, che avrebbe scommesso circa 2 milioni di dollari sulla vittoria dei favoritissimi Indianapolis Colts al Super Bowl della NFL (forse l’evento sportivo più atteso dell’anno).
La scommessa è stata messa su da Ivey e altri giocatori e scommettitore, tra cui Billy Walters e Steve Fezzik, i quali avevano puntato tutti quei soldi credendo e sperando in una facile vittoria della squadra della stella Peyton Manning, ai danni dei New Orleans Saints.
Purtroppo per i tanti scommettitori che hanno puntato sui Colts, Drew Brees (quaterback dei Saints e miglior giocatore della partita) e i suoi hanno strappato una vittoria storica per due motivi. Il primo è prettamente statistico, questo è il primo Super Bowl vinto da New Orleans; il secondo va oltre ogni cosa, visto che ciò è un segnale importante di ripresa per la città della Louisania che nell’agosto del 2005 fu colpita da un uragano che devastò la città (Katrina).
Ritornando alla scommessa di Ivey e soci sembra che la somma sarebbe stata scommessa presso un’agenzia situata sulla Strip di Las Vegas (la MGM mirag) e che il direttore, Jay Rood, abbia solo dichiarato di aver ricevuto un’importante puntata “a sei cifre“.
Come detto anticipatamente, Ivey (come tanti altri poker professionist) è sempre stato attratto dalle scommesse sportivo. Ma a guardare bene e da vicino i risultati, sapere cosa punta Ivey potrebbe fruttare qualcosa di buono, si però ricordatevi di scommettere l’esatto opposto visto che sia nello scorso Super Bowl puntò sulla squadra perdente e anche nella finale per l’anello NBA del 2008, l’americano perse una cifra discreta perché puntò sui Los Angeles Lakers che però dovettero piegarsi sotto i colpi dei Boston Celtics di Paul Pierce e Kevin Garnett.
Mattia Sparagna
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