Phil Ivey: Mister 12 milioni di dollari
Phil Ivey, californiano di 33 anni, è considerato uno dei più grandi giocatori di poker attualmente in circolazione. In pochi anni di attività al tavolo verde Phil ha guadagnato in premi oltre 12 milioni di dollari, portandosi a soli 200.000 dollari dal record assoluto detenuto da Jamie Gold, vincendo 7 braccialetti WSOP (curiosamente nessuno nella specialità No Limit Hold’em, la sua preferita) e un titolo WPT.
Dotato di un’intelligenza feroce e di un istinto che lo spinge a dominare psicologicamente gran parte dei suoi avversari, Ivey è un giocatore estremamente aggressivo, soprattutto in grado di massimizzare le vincite quando è in possesso della mano migliore. Il suo continuo utilizzo della tecnica del bluff ne fa un giocatore assolutamente imprevedibile, anche perchè dotato di un eccezionale controllo della propria emotività che non fornisce la minima informazione agli avversari. Più che la matematica e il calcolo degli odds, Phil basa molto il suo gioco sulla capacità di leggere le situazioni al tavolo da gioco, sul suo intuito che spesso lo porta ad uscire da situazioni potenzialmente pericolosissime (memorabile un suo fold con JJ su un flop 7, 4, 2 off, con Humberto Brenes che aveva “settato” un tris di 7) ed inoltre sulla determinazione con cui riprende a giocare dopo una mano negativa. Ivey infatti è convinto che “non bisogna pensare a come avresti potuto giocare una mano in maniera differente, pensa piuttosto a come giocherai la prossima. Vedi i tuoi errori, identificali, ma vai avanti”. Un consiglio utile per tutti i giocatori, dunque, che tocca proprio l’aspetto psicologico che è assolutamente fondamentale in questa disciplina. Del resto Phil non crede troppo nelle regole o nelle strategie predefinite, preferendo l’esperienza sui tavoli di gioco allo studio nozionistico o al calcolo probabilistico utilizzati da altri giocatori (ad esempio Andy Bloch). Da tempo è uno dei professionisti di punta del team Full Tilt e le sue ultime apparizioni ne hanno confermato l’immenso talento e l’attitudine vincente. Cosa del resto già nota anche tra i suoi “clienti” di Cash game, altra specialità nella quale Ivey eccelle e dalla quale ricava quegli enormi guadagni che gli hanno regalato il soprannome di “Tiger Woods del poker”.
Adriano Biondi
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