Nuovi Casinò in Campania? Aiuterebbero il rilancio turistico
Le parole e le proposte di Michela Vittoria Brambilla sono più che mai attuali, almeno a sentire il nuovo Presidente della Giunta Provinciale a Caserta. Infatti, tra i progetti che ha in mente il deputato originario di Marcianise, c’è quello di costruire una serie di Casinò, non solo a Caserta, ma in tutta la regione.
Domenico Zinzi ha più volte dichiarato che il suo interesse verso l’apertura di nuove case da gioco non è scemato fin da quando anni fa presentò un disegno di legge alla Camera dei Deputati, per poi ripresentandolo anche nel maggio di 2 anni fa. Quindi, non solo la “ministra” Brambilla e Maurizio Gasparri (presidente del gruppo parlamentare PDL), ma ad appoggiare possibilità di questo tipo anche l’esponente dell’UDC.
Come abbiamo detto in articoli precedenti, però queste proposte hanno spesso incontrato grossi ostacoli: da parte del Senato e dei Sindacati.
“Considero la mia proposta tuttora valida. Da parlamentare e da Presidente della Provincia continuerò a sostenerla, perché ritengo che l’apertura di un casinò in Provincia di Caserta possa costituire un’occasione di sviluppo e di occupazione per l’intero territorio” queste le parole dette da Zinzi a gioconews, riguardanti la questione.
“La nostra Provincia è ricca di bellezze naturali, artistiche e architettoniche. Le varie aree del territorio sono molto diverse tra loro e ognuna di esse ha le sue peculiarità . Per quanto riguarda la Provincia di Caserta, credo che una delle zone maggiormente indicate possa essere proprio la città di Caserta. Si potrebbe creare, infatti, un circuito turistico che leghi le bellezze architettoniche (Reggia, Belvedere e Casertavecchia) al gioco, attività che attirerebbe principalmente utenze extraregionali“, poi si nota come la sua idea sia di più ampio respiro e non limitata alla sola provincia casertana “So che Capri e Sorrento hanno avanzato delle richieste per l’apertura di un casinò. Le considero due eccellenti sedi”.
Poi, sull’importanza dei Casinò, tiene a precisare che “Il casinò non va inteso solo come luogo dedicato allo svago o agli appassionati del gioco. Si tratta di una struttura che può attrarre turisti da ogni parte d’Italia e d’Europa. I casinò potrebbero far decollare definitivamente il turismo in Campania“.
Sulla questione della ‘malattia’ del giocatore ha le idee molto chiare “Non penso che la ludopatia sia causata dall’apertura di un casinò. Piuttosto, la considero una malattia seria, legata certo al gioco, ma non originata da esso. Chi è malato, poi, è disposto, come già avviene, anche a recarsi a Campione d’Italia o a Saint Vincent“.
Altro argomento spinoso risiede nella sicurezza. Si sà , senza doversi per forza nascondere dietro un dito, che la zona ha un tasso di criminalità elevato e questo potrebbe avere delle ripercussioni sulla sua proposta “Per quanto attiene il discorso criminalità , i casinò sarebbero gestiti dallo Stato, così come lo sono i centri dedicati alle scommesse sportive. Non possiamo negare che la criminalità organizzata sia un gravissimo problema per la nostra Provincia e che occorre vigilare su ogni tipo di attività al fine di evitare infiltrazioni criminali. Tuttavia, respingo l’equazione che associa la nascita dei casinò a un aumento del fenomeno del crimine organizzato“.
Infine per quanto concerne l’iter della sua proposta tiene a precisare “Sarà senz’altro considerata nell’ambito del disegno di legge che porta la firma del ministro Brambilla“.
Mattia Sparagna
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