Mustapha Kanit: Una nuova “poker face” dell’Hold’Em italiano
Uno dei “volti nuovi“, nel panorama pokeristico italiano, è sicuramente il giovane Mustapha Kanit che è salito alla ribalta per il secondo posto al Malta Poker Dream e per l’ottima prestazione nell’ultimo Italian Poker Tour di Sanremo.
Per questo abbiamo deciso di dedicargli un’intervista per farci raccontare qualcosa in più da lui e per conoscerlo un pò meglio.
PokerVideo: Ciao Mustapha, raccontaci un pò di te: come e quando hai conosciuto il poker?
Mustapha Kanit: Ho 19 anni, vivo a Ravenna e gioco a Texas Hold’em da circa 2 anni. Purtroppo ho abbandonato gli studi ma penso di riprenderli a breve. Ho iniziato a praticare prima il live con gli amici, per poi continuare mixando torneini live nella mia zona e qualche partitina online.
PV: Quando, il poker, ha iniziato a trasformarsi da passione a professione?
MK: Ho cominciato a farlo per professione nell’aprile 2009 con ottimi risultati. Inizialmente giocavo su PokerStars.com con buoni risultati ma il balzo di qualità c’è stato con il passaggio a PS.it.
PV: Pensi che lo “studio” nel poker serva? Se si qual’è stato il tuo primo libro letto e quello che consiglieresti a tutti di leggere per intraprendere questa carriera?
MK: Credo che lo studio del gioco sia una cosa fondamentale per poter far bene in questo “lavoro” e saper riconoscere i propri limiti per poi correggerli, penso sia fondamentale per qualsiasi giocatore. In linea di massima un libro che posso consigliare è Poker Mindset (Ian Taylor e Matthew Hilger), mentre il mio primo libro letto è stato paradossalmente Poker Tells (di Mike Caro).
PV: Come descriveresti il tuo modo di giocare? Quali sono le tue caratteristiche?
MK: Penso di essere un giocatore discreto ma ancora con tanti leak da migliorare nel tempo. Come la maggior parte dei ragazzi della mia età , ho uno stile di gioco molto loose anche se inizialmente ero iper-nitty (e dopo questa rivelazione “shockante” ci prega simpaticamente di non farlo sapere a nessuno).
PV: Qual’è la mano di partenza che preferisci?
MK: Ovviamente, preflop, potendo scegliere, preferirei avere A-A; può essere banale ma è la verità . Però mi piacciono molto anche le “connectors suited“.
PV: Oltre al secondo posto al MPD e a questo piazzamento a premi nell’IPT di Sanremo, ci sono stati altri risultati nel Live di una certa rilevanza? E nell’online?
MK: Risultati live di una certa importanza, oltre al secondo posto a Malta, non ne ho mai fatti; però sono arrivato a giocare 4 Final Table in altrettanti side event. L’IPT che ho giocato a Sanremo è per il momento l’unico, anche se mi ero qualificato già 3 volte nel 2009, ma un pò perché non mi sentivo all’altezza un pò per una questione di bankroll avevo deciso di non giocarli
Siccome amo fare altro la domenic, staccarmi un pò dal poker, il Sunday Special l’ho giocato davvero poche volte. A dispetto di questo sono stato vicino a vincerlo più di una volta, ma ancora non ci sono mai riuscito. (molto modesto e con i piedi per terra il ragazzo). Per quanto riguarda l’online: ho avuto ottimi risultati, sopratutto con i satellite per la qualificazione all’Ipt (ne ho vinti 4) e il Night On Stars. Proprio per quanto riguarda quest’ultimo torneo, credo di essere il giocatore con più podi (con 4 primi, 3 secondi e 3 terzi posti) anche se non l’ho giocato spessissimo.
PV: Ti conosciamo per essere un giocatore di THE; ma è questa l’unica variante che giochi o ti piacciono anche altre?
MK: Gioco solo THE, ma di notte, con gli amici mi piace giocare anche heads-up Omaha, ma per il momento solo come passatempo e per imparare un gioco che sicuramente uscirà prepotentemente in Italia.
PV: Preferisci la modalità torneo o il cash game?
MK: Preferisco assolutamente la modalita torneo, mi piacciono molto anche gli heads-up e non disprezzo nemmeno il cash game nei casino.
PV: Ultimissima domanda sui tuoi “idoli” (italiano e straniero) e su qualche nuova promessa che ancora se non conosciutissima credi possa fare a breve la differenza (un pò come te).
MK: Idolo è un pò un parolone però sicuramente Phil Ivey e Tom durrrr Dwan che sono veramente oltre…Mentre in Italia ci sono ragazzi che possono far bene credo ce ne siano tanti e se devo fare dei nomi su tutti direi Luca Moschitta, Kristian El Dosoky, Alessio Di Cesare e Dario Sammartino. Tra coloro i quali hanno qualcosa in più metto Alfio Battisti, che è davvero un punto di riferimento secondo me.
Alla fine il giovane ravennate spontaneamente ci dice che questo gioco gli piace particolarmente (sopratutto ora che ha intrapreso la strada del professionismo) per le belle amicizie che si fanno. Poi aggiunge in ultimo delle considerazioni personali sull’IPT appena terminato: “Mi è piaciuto molto perchè mi sono potuto confrontare con alcuni giocatori veramente forti e ho dimostrato, in primis a me stesso, di poter giocare alla pari con loro. Il vincitore (Vladmir Kwaysser ndr), veramente molto forte. Poi bene anche Andrea Benelli, Daniele Mazzia e 3 ragazzi norvegesi, miei coetanei, che erano veramente troppo ‘duri‘”.
In ultimo Mustapha, o meglio “mustakkione” (come è conosciuto ormai nel giro), ci dice di augurarsi d continuare così e di strappare un bel piazzamento (il prima possibile) in un evento veramente importante.
La redazione di Pokervideo glielo augura, perché oltre ad essere bravo al tavolo è anche un simpatico ed umile ragazzo. Caro Mustapha, come direbbero i latini, “Ad Maiora Semper“.
Mattia Sparagna
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