Mike Sexton nella Poker Hall of Fame

Mike Sexton - lo resCi eravamo lasciati con le dieci “nominations”, ovvero con la rosa dei dieci candidati all’ingresso nella Poker Hall of Fame (lista subito ridotta a nove per l’esclusione di Tom Dwan per limiti “temporali”), scelta non più dalla commissione di Harrah’s ma dagli stessi appassionati del poker. Tra i nove nomi figuravano rounders di vecchia data come Greenstein o Dan Harrington e pokeristi “rampanti come Ivey o Negreanu, i due Nguyen (Men e Scotty), Erik Seidel, Tom McEvoy e Mike Sexton.

Proprio quest’ultimo è stato scelto dai commissioner della stessa Harrah’s, proprietaria del prestigioso marchio, come il più meritevole per entrare a far parte della Hall of Fame. A favore del rounder statunitense hanno giocato diversi fattori come la sua grande esperienza, la sua abilità negli High Stakes e soprattutto il rispetto e la considerazione da parte dei suoi colleghi che si è guadagnato durante la sua carriera.

Un prestigioso riconoscimento per Sexton, che in carriera vanta vincite per circa 3,7 milioni di euro, oltre che significative vittorie come quella al Tournament of Champions o la più recente al Poker after Dark, e numerosi piazzamenti di valore come i due secondi posti in eventi delle World Series of Poker e un terzo posto in una tappa del World Poker Tour.

Davvero niente male dunque, per un giocatore solido e molto esperto: ora va a fare compagnia a vere e proprie leggende del poker come Phil Hellmuth, Johnny Chan, Stu Ungar e tantissimi altri.

Adriano Biondi


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