Luca Pagano: “Riposo e alimentazione prima di un torneo impegnativo”
Uno tra i giocatori italiani più forti e conosciuti, non solo in territorio nazionale e ancora non sceso in campo in queste World Series of Poker, ha risposto ad una interessante domanda postagli da un suo fan sul proprio blog personale.
Quello che l’appassionato si chiedeva e domandava a Luca Pagano era come si potesse evitare al minimo l’errore, sopratutto nei lunghi tornei e sopratutto alla lunga distanza.
Il professionista trevigiano si è dimostrato molto disponibile a rispondere a questa domanda e interessato a dire la sua su questi punti fondamentali nel gioco del poker.
In primis Pagano afferma: “E’ verissimo che la stanchezza può farci compiere errori che a inizio torneo in una situazione più lucida non avremmo fatto, ma per prevenire eventuali cali di concentrazione è sufficiente seguire poche e semplici regolette che ci aiuteranno in casi di estrema necessità “.
Poi il trevigiano va più nello specifico: “Riposo e alimentazione prima di un torneo impegnativo. Una bella dormita durante la notte precedente è consigliabile per presentarsi belli lucidi per le fasi iniziali del torneo, se esso parte nel pomeriggio teniamoci leggeri a pranzo, carni bianche e insalata“.
Dopo i consigli sul da farsi ecco quelli sulle cose da non fare: “Evitiamo l’ alcool. Poi è fondamentale capire che disputare un torneo significa offrire il massimo sotto il punto di vista della concentrazione, per cui cerchiamo di eliminare al massimo lo spreco delle energie mentali; concentriamole tutte per il gioco, per l’osservazione del tavolo e dei nostri avversari, alla lunga le energie risparmiate ci torneranno utili“.
Poi le ultime accortezze: “Nei casi limite, a causa dei quali paghiamo pegno alla nostra stanchezza in termini di deconcentrazione, alziamoci dal tavolo, ascoltiamo una canzone, riposiamo 4/5 minuti, beviamo un bicchiere d’acqua; servirà per ‘farci tornare’ al tavolo“.
E in chiusura alcuni accorgimenti da avere al tavolo: “Non seguite tutti quelli che commentano le mani durante le pause, può essere un motivo di distrazione. Ma distrarsi e staccare totalmente per dieci minuti ogni due ore di torneo, lo considero vitale…“.
Mattia Sparagna
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