La Repubblica e il look dei poker players: da Phil Ivey a Phil Hellmuth

hellmuthUn interessante servizio pubblicato sul sito del quotidiano “la Repubblica” ci aiuta a scoprire l’importanza del look per i giocatori professionisti di poker. Nell’articolo, a firma Benedetta Perilli, a partire dalla classifica del magazine GQ, si compie un vero e proprio viaggio fra le diverse scelte di abbigliamento dei vari poker players.

Senza dilungarsi troppo sull’importanza di alcuni accessori come le cuffie, i cappelli e soprattutto gli occhiali (in un nostro articolo ne abbiamo lungamente parlato), si cerca subito di mettere in relazione lo stile del singolo giocatore alla scelta del look. La rassegna continua poi con lo stile di alcuni volti noti, dall’impeccabile Sam Farha con il suo vezzo (da non fumatore per giunta) di avere sempre incollata alle labbra una sigaretta spenta, all’elegante Phil Gordon (preferibilmente in giacca di pelle nera) fino all’eclettico Phil Ivey, compito e glamour in eventi televisivi importanti, ma anche sportivo nelle lunghe maratone ai tavoli.

Per non parlare di chi del look stravagante ha fatto un tratto distintivo del proprio “personaggio”: dal nostro “Italian Pirate” Max Pescatori, agli improponibili look di J.J. Liu, dalla felpa con cappuccio di Unabomber Laak, fino alla goliardia di giocatori come Matusow e Deeb.
A nostro parere però, meritano una menzione particolare due straordinari giocatori: dapprima Jeff Madsen con il suo ironico travestimento da giullare, infine il fenomenale Phil Hellmuth con le sue apparizioni vestito da antico romano che sono ormai un classico della “stravaganza applicata al poker”.

Adriano Biondi


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