Joe vs Tony: chi è il più forte in famiglia Hachem

poker-faceJoe Hachem ha bisogno di poche presentazioni, probabilmente il più conosciuto player australiano (anche grazie alla vittoria di un WPT e del Main Event delle World Series of Poker nel 2005), ma suo fratello minore è da un pò di tempo che comincia a farsi strada.

Non sono molti a conoscere Tony Hachem e la stragrande maggioranza di chi ha sentito già palare di lui l’avrà apostrofato come “il fratellino di Joe”, ciò è vero solo in parte. Si perché Tony pian piano si sta costruendo una sua personale storia pokeristica fatta di risultati e non solo di parole.

Spesso si tende a pensare che chi venga indotto a giocare a poker da un familiare famoso abbia la strada spianata verso la ribalta, ma questa affermazione lascia il tempo che trova, perché se da una parte può essere vera dall’altra sicuramente il fatto di avere un termine di paragone fatto in casa può essere un freno ed una cosa scocciante e pesante da sopportare.

Quello nella famiglia Hachem non è assolutamente l’unico caso, anzi. Tra i più famosi “parenti d’arte” troviamo Todd, figlio di Doyle Brunson, David Pham, cugino di Men “The Monster” Nguyen e il figlio di Barry Shulman, Jeff. Altri ancora ce ne sono e potremmo inserire nella lista anche le mogli o le compagne di giocatori di poker, che si sono avvicinate al gioco grazie (o a causa) del partner.

Ritornando a parlare del player meno famoso della famiglia Hachem, dobbiamo dire che giocare all’ombra del fratello non è facile, ma comunque le sue performances non sono da buttare (tra le cose migliori: quattro piazzamenti alle WSOP e quattro piazzamenti su cinque eventi nell’ultimo PokerStars Australia New Zealand Poker Tour e anche altri discreti piazzamenti in side event dell’Aussie Millions), certo paragonarle a quelle di Joe è un azzardo ancora troppo grande.

Più di una volta lo stesso Tony ha detto che è comunque difficile vivere con quel cognome, c’è addirittura chi gli ha chiesto se per avere una sponsorizzazione da PokerStars basti avere il suo cognome (e giura di aver ricevuto anche peggiori invettive).

Però, in definitiva, la carriera pokeristica di Tony è ancora lontana dal poter essere accostata a quella di suo fratello maggiore

Mattia Sparagna


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