Joe Hachem a secco nelle “sue” Series

Joe Hachem Deep Stack Series 220x305.JPGE’ ormai una conclamata consuetudine quella di legare un grande avvenimento pokeristico al nome di una superstar del movimento: dalla famosa Doyle Brunson Classic, alla Scotty Nguyen Poker Challenge (che si sta svolgendo in questi giorni e di cui vi daremo conto nei prossimi articoli), per passare al torneo, disputato nell’ambito dell’ultimo LAPT, Shark Hunt (letteralmente caccia allo squalo) con Humberto Brenes come protagonista.

Ecco, dunque, che domenica si è concluso, dopo quattro giorni di gare, il main event di un’altra rassegna personalizzata, la terza edizione delle “Joe Hachem Deep Stack Series”. La rassegna, ovviamente dedicata e promossa da Joe Hachem (formidabile rounder australiano da 10,8 milioni di dollari in vincite) era ospitata dal Crown Casino di Melbourne ed ha visto ben 11 side events ricchi di partecipanti ed anche molto interessanti dal punto di vista tecnico.

Il main event, infine, prevedeva un buy in di soli 550 dollari australiani ed ha visto la partecipazione di 643 giocatori per un montepremi complessivo che ha superato quota 320mila dollari. La gara non ha mancato di riservare sorprese, a partire dalla eliminazione del prode Joe, fino alla vittoria di una giocatrice praticamente sconosciuta al grande pubblico, l’australiana Amanda Decesare, brava nel resistere alla pressione di rounders molto più esperti e alla fine vincitrice dei 72mila dollari del primo premio.

Alle sue spalle un altro sorprendente giocatore, il connazionale Sean Karita, che ha preceduto il più blasonato Hai Chu, quest’anno piazzato alle World Series of Poker e già vincitore di un prestigioso Melbourne Championship sempre al Crown. Infine, segnaliamo il sesto posto di uno dei migliori giocatori presenti al final table, Andrew Demetriou che si conferma ancora al vertice del movimento australiano.

Adriano Biondi


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