Jeff Madsen, il “predestinato” del poker

madsenQuando nel febbraio di quest’anno lo statunitense Jeff Madsen si è imposto al Los Angeles Poker Classic siamo sicuri che in molti, nel suo entourage, avranno tirato un sospiro di sollievo. Questo perchè il successo in terra californiana spazzava via tutti i dubbi e le incertezze che stavano caratterizzando il momento negativo della carriera dell’ancor giovanissimo Jeff.

Al suo esordio nel 2006, infatti, il giovanissimo californiano di Santa Monica (è del giugno 1985), aveva letteralmente sconvolto il panorama pokeristico mondiale con una performance che aveva quasi dell’incredibile: in venti giorni alle World Series of Poker aveva inaspettatamente conquistato ben due braccialetti (No Limit Hold’em) e due terzi posti (Omaha e Stud), portandosi a casa quasi 1,5 milioni di dollari. Un exploit del genere non lo si vedeva da lungo tempo e già in molti cominciavano a parlare di Madsen come di “talento purissimo”, “diamante grezzo” e “predestinato” del poker mondiale.

Il tutto conquistato giocando con un stile nuovo e decisamente aggressivo, fatto di rilanci e chiamate molto rischiose, con un uso sistematico e a volte irritante del bluff che trova molte analogie con il modo di giocare dei migliori esponenti del poker online. Senza contare che il giovane Jeff è anche dotato di una personalità brillante, con un carattere estroverso e sfrontato che lo mette al riparo da imbarazzi e timori reverenziali nei confronti delle superstar del poker mondiale.

Poi, come detto, la leggera flessione del 2008 (che comunque non ha influito sul suo sempre positivo rendimento online), ma, nonostante tutto Jeff resta comunque uno dei più promettenti rounders della scena e, ne siamo certi, insieme ai vari Eastgate, Minieri, Dwan e compagnia, è davvero uno dei giocatori sui quali scommettere in futuro.

Adriano Biondi


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