La storia di Salvatore Bonavena è una strana storia. 46enne imprenditore (nel mondo del mercato immobiliare) calabrese con la passione per il poker, passione che sembra non piacere molto alla moglie.
Trasferitosi a Monza da alcuni anni, per motivi di lavoro, Salvatore ogni tanto “si regalava” qualche buy-in, in tornei non di importanza nazionale, ma di un livello superiore rispetto a quelli che fino a qualche anno fa venivano organizzati a livello locale.
La sua forte passione e la sua grande capacità gli permettevano di togliersi qualche soddisfazione ma il suo sogno, come per tutti gli appassionati, era quello di poter fare un giorno il “colpaccio”. Come lui stesso ha più volte detto non avrebbe creduto che quel momento potesse mai arrivare, però in una notte di dicembre di due anni fa (magica per i nostri colori), in una delle capitali più belle d’Europa, è riuscito a coronare il suo sogno. Salvo (come viene chiamato dagli amici) portava così a termine un’impresa mai riuscita a nessun altro italiano (l’anno prima la sfiorò, proprio a Praga, Gino Alacqua) vincere una tappa dell’EPT.
Anche se prima di questo straordinario evento aveva cominciato a farsi conoscere a livello nazionale dopo aver vinto un torneo di medio-alto livello a San Remo e dopo aver raggiunto il tavolo finale alla Notte del Poker (primo torneo seguito interamente dalle telecamere di Sky), a Salvatore mancava la ciliegina e non poteva essere più “dolce”. Vincere un tavolo finale partendo da dietro, rimontando e meritando fino all’ultimo centesimo quel premio finale di 774 mila euro.
Da li la voglia di lasciare tutto e interessarsi a tempo pieno al poker lo allettava, anche se aveva dichiarato “non credo di diventare professionista a tempo pieno, mi piace molto il mio lavoro, voglio che il poker resti un hobby“. Ma il premio vinto a Praga, insieme con la voglia di dimostrare che la vittoria della picca non era stato un colpo di fortuna, lo hanno fatto restare in maniera costante all’interno del circuito.
Partecipa così a numerose delle tappe dell’EPT e dell’IPT, dopo quella vittoriosa di Praga, ma mai riuscendo a ripetere l’impresa e quando qualcuno maliziosamente prova a dire che forse Bonavena, pur essendo un bravo giocatore, non era del livello di cui si pensava, Salvatore vince il primo Italian Champions Of Poker, organizzato da Sisal. Un torneo per niente semplice, basti pensare che al tavolo finale deve scontrarsi con personaggi del calibro di Dario Alioto e Luca Pagano, che gli è valso il primo premio (72 mila euro).
Poco più di un mese dopo la vittoria dell’ICOP è arrivata ieri notte la vittoria dell’Italian Poker Tour di Venezia (anche stavolta partendo da dietro all’inizio del tavolo finale) che alla fine gli ha regalato poco oltre 150 mila euro di premio; quindi dopo la “picca” EPT, ora ne aggiunge un’altra ma stavolta IPT.
Mattia Sparagna