Poker online, aumentano le controversie
Probabilmente il fatto che il gaming online, sopratutto il poker, continua la sua crescita e la sua espansione ha fatto si che aumentassero anche altri aspetti riguardanti il movimento. Crescendo il numero di utenti e di poker room del mercato italiano era prevedibile che ci fosse un aumento direttamente proporzionale del numero delle controversie.
Infatti secondo la eCOGRA (e-Commerce Online Gaming Regulation and Assistance), che ha redatto un report (che riguarda tutto il 2009) in merito a ciò, risulta che rispetto al 2008 c’è stato un aumento di 10 punti percentuali delle controversie e circa il 50% di queste sono state risolte a favore dei giocatori, sopratutto nei casi in cui i siti erano certificati dalla stessa associazione.
L’avvocato sulla correttezza del gioco di eCOGRA, Tex Rees ha rilasciato un’interessante quanto precisissima dichiarazione in merito: “Il numero medio delle controversie trattate in una settimana è stato di 12,07, in lieve aumento rispetto ai 10,6 del 2008. Su un totale di 141 siti sicuri, si rintraccia una media di 0,37 questioni al mese per sito, mentre nel 2008 era pari a 0,36. La gerarchia delle controversie rimane la stessa, come nel 2008, anche se le percentuali sono leggermente diverse. Ancora una volta si è riscontrato come gli operatori siano sempre pronti a rispondere e cooperare a pieno per affrontare le controversie in materia di mediazione“. A queste ne vanno aggiunte altre 115 che sono state scartate perché incomplete, anonime o non specifiche.
Le cause di apertura della controversia sono le più svariate, ma quelle principali riguardano di sicuro il Cash Out, il Bonus o il Blocco del Conto. Importante sapere che sui siti che non aderiscono a nessun ente di sicurezza, appunto come eCOGRA, sarà sempre difficile richiedere giustizia in caso di controversie.
Facendo un discorso generale è ovvio che tutti vorrebbero giocare su poker room certificate senza correre rischi e per questo è importante precisare che per quanto riguarda le nostrane (e cioè le dot it) non ci sono problemi visto che è il controllo statale a certificare i conti e la sicurezza delle piattaforme. Discorso diverso per le dot com che non avendo una “giurisdizione precisa” e delle regole precise da seguire sono più difficili da controllare, dunque su queste si potrebbero trovare cattive sorprese se non si fa molta attenzione e se non ci si affida a poker room certificate da associazioni di settore come proprio la eCOGRA.
Mattia Sparagna
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