Il poker live diventa proibito!
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E’ di ieri 9 settembre 2009 la circolare inoltrata in tutte le questure italiane che invita a fare chiarezza sul Poker dal vivo.
La diffusione del poker in Italia è ormai cosa nota e sulla scia di questo successo molti sono i circoli di poker terrestre inaugurati in Italia negli ultimi diciotto mesi. Cosa meno chiara, però, almeno agli occhi AAMS, è la modalità con cui tali club organizzano e gestiscono tornei.
Questa la disposizione presentata nelle questure:
Nella Gazzetta Ufficiale del 14 luglio, n. 161 – Supplemento ordinario n. 110, è stata pubblicata la legge 7.7.2009, n. 88, recante ‘Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alla Comunità Europea – Legge comunitaria 2009′. L’articolo 24 ha introdotto significative novità in relazione allo svolgimento dei tornei di poker sportivo non a distanza, in particolare al comma 28 viene stabilito che i citati tornei sono consentiti a soggetti titolari di concessione per l’esercizio e la raccolta di uno o più giochi, previa autorizzazione dell’amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. Il precedente comma 27 prevede che con regolamento della menzionata amministrazione finanziaria, da adottarsi di concerto con questo ministero, sono disciplinati i tornei di poker sportivo, l’importo massimo della quota di partecipazione al torneo, le modalità che escludono i fini di lucro ecc..
Tanto premesso, si pregano e Ss.Ll., nelle more della definizione della procedura di attribuzione delle concessioni e dell’emanazione del regolamento, che formerà comunque oggetto di successiva comunicazione, in osservanza delle sopravvenute ragioni di pubblico interesse determinate dalla novella legislativa, di voler predisporre ogni utile misura affinché non venga consentito ulteriormente l’espletamento delle manifestazioni di poker sportivo. Nel rappresentare, infine, che il contenuto della presente circolare è condiviso dall’Amministrazione autonoma dei Monopoli di stato, si pregano i signori Prefetti di voler informare nelle forme ritenute più opportune i Comuni di rispettiva competenza
L’obiettivo è, dunque, quello di definire un regolamento ufficiale che faccia chiarezza sulla intricata situazione. Prima che questo accada, però, quel “non venga consentito ulteriormente l’espletamento delle manifestazioni di poker sportivo” appare davvero minaccioso per i gestori dei circoli di poker, in quanto interpretabile chiaramente come uno stop all’attività a tempo indeterminato.
Pertanto, in questo periodo di pausa, commissariati e forze di polizia italiane sono stati invitati ad eseguire verifiche in tutti i circoli di poker e qualora questi proseguano l’attività combinare sanzioni salatissime.
Biagio Chiariello
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