Il poker e la beneficenza: gli aiuti per Haiti sono l’ultima dimostrazione
Il disastro che ha colpito Haiti, circa 2 settimane e mezzo fa, ha messo in moto la macchina della solidarietà che è parte integrante del poker. Abbiamo più volte raccontato di come, giocatori ed addetti ai lavori siano sensibili a determinate tematiche, Haiti non fa eccezione, anzi.
Gli eventi live od online, organizzati per racimolare qualcosa da destinare a questa popolazione, improvvisamente colpita da un vero e proprio cataclisma, sono stati moltissimi.
L’ultima dimostrazione, di quanto l’universo di questo meraviglioso gioco sia sensibile a determinate tematiche, arriva dalla piattaforma Mansion Poker. La poker room americana, ha organizzato un torneo (che comincerà nella notte) che vedrà impegnati numerosi giocatori che si sfideranno comunque per un premio in denaro. Infatti per attirare più utenti e fare quindi più iscritti possibili, la poker room ha pensato bene, comunque di premiare i primi 10 dell’evento (il buy-in è senza rake) e la restante parte del montepremi verrà interamente devoluto in beneficenza.
A mio parere è corretta e ben architettata la modalità di questo torneo che pur avendo un fine benefico, invoglia ad iscriversi visto che comunque c’è un premio in palio e volente o nolente ha una sua “validità ”. Si perché spesso si assiste a tornei di beneficenza organizzati senza alcun premio (al massimo ticket o oltre cose che non siano in denaro) che comunque non attirano molte persone e che fanno inevitabilmente “scadere” il tasso tecnico/tattico dell’evento, che di sicuro non è la cosa principale, ma si parla pur sempre di poker.
Oltretutto le dichiarazioni di Jeff Turner, manager della piattaforma, rassicurano gli utenti “Possono stare tranquilli, il denaro verrà interamente utilizzato per scopi benefici.”
Fino ad ora si stima che il mondo del poker online abbia generato circa un milione e mezzo di dollari che sono stati destinati per le vittime e le persone che hanno perso tutto, nel terrificante terremoto di Haiti.
Ci sembra giusto ricordare, infine, quali sono i players più attivi sotto questo punto di vista: Doyle Brunson, Barry Greenstein, Tony G e anche il nostro Luca Pagano.
Mattia Sparagna
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