Il Casinò di Lugano e la storia della truffa che gli può costare la chiusura
Qualche giorno fa, dalle pagine del Corriere del Ticino, è divenuta di dominio pubblico un’indagine, compiuta dalla Magistratura svizzera, che riguarda la casa da gioco di Lugano. Precisamente l’indagine è stata condotta per truffe da parte degli impiegati ai danni della casa da gioco ticinese, attraverso l’utilizzo di carte segnate e altri sistemi di frode.
In un comunicato stampa il Casinò Lugano SA comunica “di avere segnalato, a seguito di indagini interne esperite a partire dall’autunno del 2009, alla Commissione federale delle case da gioco, ai partner sindacali e alle Autorità di Polizia comportamenti e fatti gravi di natura penale ai danni della Società, chiedendo chiedendo di eseguire le necessarie verifiche e di
prendere i relativi provvedimenti“.
La direzione del Casinò non specifica la natura dell’inchiesta, ma intende assicurare la propria collaborazione agli organi di Polizia. Direzione che aveva chiesto lo stretto riserbo alle autorità inquirenti, ma la fuga di notizie c’è stata e il Casinò non comprende come abbia potuto verificarsi la pubblicazione.
Il comunicato della Direzione continua “La Direzione di Casinò Lugano SA informa inoltre di aver segnalato al Ministero Pubblico la ricezione di lettere anonime con contenuti diffamatori e ingiuriosi nei confronti della Società e dell’Amministratore delegato, inviate alla Commissione federale delle case da gioco, alle Autorità di Polizia e giudiziarie, al Municipio di Lugano e a qualche organo d’informazione“.
Oltretutto sembra proprio che il Casinò stia collaborando, non solo a parole ma, anche con i fatti “La Direzione sta seguendo con la dovuta attenzione gli sviluppi delle indagini incorso in stretto contatto con la Commissione Federale delle Case da gioco alfine di salvaguardare l’immagine del Casinò e dei suoi collaboratori“.
Quindi il Casinò ha tutta l’intenzione di provare in ogni modo ad uscire pienamente pulito da questa brutta storia e il provvedimento dell’allontanamento i alcuni collaboratori ne è la prova schiacciante.
E’ utile ricordare che l’indagine riguarda per il momento solo i tavoli da blackjack, ma è facile pensare che gli inquirenti vorranno vederci chiaro anche per quanto concerne gli altri giochi del Casinò, dunque anche il poker.
Oltretutto il Casinò di Lugano non è nuovo a scandali simili. Si ricorda il prematuro licenziamento del primo direttore generale, Bert Westerman, il quale fu allontanato dalla società che all’epoca gestiva il Casinò (2003) la Holland Casinò. Dopo pochi mesi il Casinò si trova ancora al centro di uno scandalo, stavolta sembrerebbe per riciclaggio di denaro. L’anno successivo altro scandalo riguardante la casa da gioco ticinese e una serie di cambisti e strozzini che si aggiravano nel Casinò.
Nel 2005 altri 2 scandali o comunque notizie che sbattono in prima pagina il Casinò. Il primo è quello riguardante un licenziamento in tronco di molti dipendenti per questioni sindacali. Ma non mancano anche scandali per fatture gonfiate e la penultima in ordine di tempo è quella riguardante le truffe di un croupier e un ispettore del Casinò.
Insomma il Casinò luganese ha sempre avuto il suo bel da fare per ricostruire la sua reputazione. Ci riuscirà ancora dopo l’ennesimo scandalo?
Mattia Sparagna
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