Hold’Em: questore VS circolo di poker

tribunaleI giudici del TAR del Molise, della sezione di Campobasso, hanno deciso oggi, nel corso di un’udienza pubblica, di accogliere la domanda di rinvio alla discussione nel merito del ricorso presentato da un circolo del poker, Poker One, contro il provvedimento del Questore di Campobasso che nel 2008 inserì il poker texano nella Tabella dei Giochi proibiti.

La richiesta di rinvio è stata presentata, lo scorso 23 ottobre, dal proprietario del locale e rappresenta solo la vicenda ultima di un lungo iter processuale che prende il via nel maggio 2008 con la presentazione del ricorso per la sospensiva del provvedimento.

Infatti, proprio con una sospensiva risalente al maggio dello scorso anno, il TAR del Molise affermava che la richiesta di sospensiva era respinta “rilevando che il codice di gara del torneo Texas Hold’em depositato dal ricorrente all udienza non prevede limiti alla quota di iscrizione alla gara con conseguente rischio concreto di esposizioni patrimoniali pregiudizievoli in capo ai partecipanti“.

Il 21 ottobre 2008 il Consiglio di Stato accoglieva il ricorso della Poker One contro la sentenza dl Tar, giustificando il provvedimento in considerazione del fatto che “ il provvedimento impugnato risulta affetto da difetto di motivazione, specie in considerazione del fatto che l’impegno dell’appellante di limitare la quota di iscrizione ad euro 50,00 (senza alcuna possibilità di poter rientrare nel gioco con altro denaro) rende il torneo oggetto del presente giudizio del tutto analogo ad altri tornei che sono invece stati autorizzati da altre Questure“.

Quindi il Consiglio di Stato, in parole povere, accoglie la richiesta di spospensiva poiché il torneo in questione è da considerarsi come manifestazione sportiva e non d’azzardo, isto che una volta versata al quota d’iscrizione non c’è possibilità per alcuno di rientrare.

Dopo quasi un anno il proprietario del circolo in questione chiese il rinvio dell’udienza del merito al Tar. Alla base della decisione del ricorrente c’è l’esigenza di conoscere il decreto di attuazione della normativa, introdotta con la Comunitaria 2008 (che dal luglio scorso vieta lo svolgimento di tornei in assenza di una concessione statale) in fase di studio presso l’Amministrazione dei Monopoli di Stato, la cui emanazione non è prevista prima della fine dell’anno.

Mattia Sparagna


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