High Stakes Poker: ancora un grande Tom Dwan
Non poteva mancare il nostro puntuale resoconto sull’ultima puntata di High Stakes Poker, la popolare trasmissione televisiva dedicata al poker giocato in modalità cash. Cominciamo subito col dirvi che uno dei motivi di interesse era certamente costituito dal tentativo di rimonta (fallito) del leggendario Doyle Brunson. Il 2 volte campione del mondo alle WSOP, infatti, chiude per la prima volta in passivo una stagione di High Stakes Poker, non riuscendo a recuperare dopo un avvio disastroso ed anzi, finendo col peggiorare le cose con un paio di bluff non andati a segno.
Molto bene invece la nuova leva del cash game, ovvero Tom “durrrr” Dwan, che si conferma uno dei massimi interpreti della specialità e soprattutto dimostra ancora una volta quanto il suo gioco sia complesso e ricco di sfaccettature che lo rendono di fatto imprevedibile e difficilmente leggibile: ne sa qualcosa Bertrand Grospellier che finisce col chiamare con la middle pair un all in di Dwan, trovando lo statunitense con la coppia di assi.
Buona anche la prestazione di Lex Veldhuis, uno dei debuttanti assoluti di questa stagione che ha avuto in Mike Matusow un altro dei protagonisti: The Mouth, infatti, ha giocato in modo ultra conservativo, foldando spesso anche mani importanti, ma alla fine ha chiuso con un ampio margine di guadagno. Tra i tanti protagonisti, merita ovviamente una menzione Daniel Negreanu, per il suo modo di essere sempre protagonista anche nelle fasi di stanca della gara, con la sua ormai proverbiale capacità comunicativa ed il suo atteggiamento rilassato al tavolo.
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