Giulio Astarita, manager di Gioco Digitale “Max Pescatori l’italiano più forte di sempre”

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Pokervideo.it ha il piacere di intervistare Giulio Astarita, product manager di Gioco Digitale.

Ciao Giulio, per fare il tuo lavoro oltre alle competenze nel settore marketing è indubbiamente necessaria una grande passione per il poker, quando è nata la tua?

Ciao agli amici di Poker Video. Ho conosciuto questo gioco totalmente per caso ormai oltre 7 anni fa (quasi 8). Inizialmente, giocavo nei ritagli di tempo ed anche abbastanza male; poi ho capito che c’era molta matematica nel gioco, e col tempo sono riuscito a capire “il gioco”. Tuttavia, è sempre rimasta una passione o un secondo lavoro, non ho mai seriamente pensato di fare il professionista.

Raccontaci il  percorso professionale che ti ha portato a ricoprire un incarico dirigenziale per Gioco Digitale.

Come spesso avviene per puro caso. Era appena partito il mercato delle .it, siamo a Settembre del 2008. Stavo giocando (e vincendo eheh) su Gioco Digitale, quando per puro caso trovai su un forum dedicato al poker alcune osservazioni sull’offerta di Gioco Digitale, e delle risposte di una persona che diceva di lavorare per quest’ultima; in buona parte erano osservazioni di natura economica e di valutazione dei giocatori, dissi la mia e questa persona rimase molto colpita dalla mia risposta, chiedendomi di incontrarci per parlare. Questa persona era Carlo Gualandri, CEO di GD e ora di Bwin Italia. In pochissimo tempo mi trovai quindi a gestire la prima poker room Italiana.

Gioco  Digitale è stata ultimamente acquisita da Bwin, quale apporto ha dato il colosso delle scommesse alla vostra azienda?

Bwin ha dei mezzi che noi, semplicemente, non possiamo nemmeno immaginare. GD per un anno è sopravvissuta in un mercato di squali dove la più piccola delle concorrenti (o quasi) aveva 5 volte il nostro budget. Si spera che l’apporto di capitali e di una squadra tecnologica di livello possa migliorare il nostro prodotto ulteriormente, perché sia sempre all’altezza delle aspettative dei nostri clienti.

Il giro d’affari del settore gambling in Italia è molto elevato, e nuove poker room nascono di continuo, quale fetta di mercato controlla attualmente Gioco Digitale? Credi che in futuro ci sia una scrematura delle poker room a vantaggio di poche aziende che riusciranno a conquistare una posizione dominante sul mercato?

Ad ora GD+Bwin sono circa 1/4 del mercato, ma onestamente non è una quota mantenibile. A breve termine prevedo una ulteriore frammentazione. Tuttavia, col passare del tempo la concentrazione è inevitabile. I margini sono bassissimi e non penso di dire nulla di nuovo parlando degli investimenti enormi fatti da alcune concorrenti che avranno dei payback time non banali…. L’eccesso di concorrenza, tra l’altro, può danneggiare anche il giocatore. Noi i bonus li abbiamo sempre elargiti anche senza concorrenza; troppe room disperdono il gioco e non è bene.

Il nuovo anno porterà in dote il cash games in Italia, come cambierà il mercato? Come vi state preparando?

Il cash ha un sistema di margini totalmente diverso e permette di giocare con meno giocatori. Questo avvantaggia sia le room sia i giocatori stessi, perché ci sarà sempre più azione e si potrà giocare molto più facilmente che con i sit and go. Noi ci stiamo preparando con grandi innovazioni sul lato software e con tante idee per nuove promo…

Spogliati per un momento dai panni del manager, quanto spesso giochi a poker? Quale è la tua variante preferita? Dove è solitamente possibile incontrarti, sit&go, tornei? Da che buy-in?

Tutt’ora gioco a poker, sono sempre stato un giocatore di Sit e di tornei per quanto non disdegni il cash game. Il tempo è molto poco, ma qualche sit lo faccio sempre e raramente anche tornei. Dove non lo dico perché c’è troppa gente curiosa di sapere chi sono. In genere sono sui sit da 100€ comunque.

Chi è per te il miglior rounders italiano? E sulla scena internazionale?

L’Italia è un mercato nuovo e molti giocatori stanno crescendo solo ora. Diciamo che il miglior giocatore italiano di sempre è Max Pescatori, e non lo dico perché nostro testimonial, ma per la professionalità, i risultati e la costanza di questo decennio. Inutile dire che Dario Minieri da qualche anno a questa parte (escludo quest’anno) sta facendo bei numeri, mentre Dario Alioto è il miglior italiano nell’Omaha.

Tra i “nuovi” giocatori, ho grande ammirazione per tantissimi di loro che in quest’anno hanno fatto vedere cose egregie. Tra tutti emergono Cristiano Guerra, una macchina nei tornei e con 9 risultati live in un anno e infiniti risultati online, Tommaso Briotti, fantastico giocatore online che sta anche trovando la sua dimensione live, e attenti ad Alessandro Speranza… 18 anni e un’esperienza già da veterano. Ma la lista potrebbe essere davvero lunga.

Hai avuto modo di seguire le WSOP? Se si, quali sono state le tue impressioni?

Le ho seguite, con sconforto, dall’Italia. Si vede come il nostro gioco sia poco evoluto. Escludendo, non a caso, Max Pescatori e Dario Alioto nessuno che abbia giocato diversi eventi ha chiuso in positivo, qualcuno ha fatto 1-2 tornei prendendo un premio ma poco più (anche se vanno fatti grandi complementi a Corrado Montagna per la miglior prestazione all-time di un italiano al Main Event). In genere giochiamo davvero male, troppo aggressivi nei momenti sbagliati e troppo passivi nei momenti topici. Svedesi e Statunitensi, come si suol dire a Napoli, ci mangiano in testa quando vogliono. C’è da lavorare e studiare con grande umiltà.

Avendo avuto modo di partecipare anche ai grandi eventi live Gioco Digitale, ci racconti un aneddoto che ti ha colpito?

Ci sono due ragazzi che lavorano con me, Carlo e Luca, che si assomigliano moltissimo. Carlo segue con me i forum di poker, mentre Luca gestisce buona parte della logistica dei tornei; il primo quindi è abbastanza noto sui forum perché siamo ogni giorno ad interagire col cliente, ma in foto non si vede subito la differenza con Luca.

Nei 4 tornei che abbiamo fatto quest’anno penso che li abbiano scambiati non meno di 500 volte, senza scherzare. Luca ha delle grandissime crisi di identità ad ogni torneo…

Un saluto agli amici di Pokervideo!

Ciao ragazzi, quando volete trovarmi in giro… chiedete di Gi01, in un modo o nell’altro mi trovate! E buon divertimento su Pokervideo.it

Ferdinando Cirillo


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