Errori da “campioni”: Jennifer Tilly

E’ quasi consolante sapere che anche i professionisti più famosi del poker possono sbagliare, ed ha un gusto quasi sadico vederli fare errori madornali. Certo non sono cose che si vedono troppo spesso, ma nemmeno (come qualcuno di voi penserà) così raramente; tant’è vero che potrebbero essere racchiuse in una piccola sezione, quasi da aprire una “rubrica” a parte.

Dopo gli episodi di Phil Ivey e Roland De Wolfe, è la volta di una donna, Jennifer Tilly. La diva di Hollywood, con l’hobby per niente nascosto, del poker si rende protagonista (suo malgrado) di un errore incredibile durante una puntata dello show televisivo Poker After Dark.

La mano incriminata (bui 200$/400$), che potete vedere nel video soprastante, vede la Tilly che, con Jq Jf, da bottone fa un raise per 1200 dollari e trova il call dello small blind Patrik Antonius che chiama con [10c] 8c. Il board è qualcosa che difficilmente potrebbe essere migliore per la Tilly [10p] Jc 7f che dopo il check di Antonius betta 2000, il finlandese ci pensa un pò su e poi chiama. Il turn è un Kp di nuovo check per Antonius, ma la Tilly sta volta checka inspiegabilmente, ma quello che succede dopo il turn è davvero incredibile. Al river esce Kf che fa chiudere un FullHouse alla Tilly, la quale però in maniera assurda checka dopo il check di Antonius. Allo showdown la Tilly mostra il full e tutti sembrano chiedersi “Ma cosa diavolo ha fatto?”, sono bellissime le facce e le espressioni degli altri al tavolo: c’è Ivey che con la sua solita espressione di stupore con la bocca aperta e gli occhi spalancati non riesce a crederci e Antonius che sorride e ringrazia. Ma dopo tutto ciò la Tilly ha il coraggio di giustificarsi e dice che aveva paura del poker di K di Antonius … io ancora non ho capito come sia potuto sucedere.

Sicuramente se al posto della signora Tilly ci fosse stato un uomo sarebbe stato diversa la reazione dei giocatori, che avendo di fronte unasignora hanno deciso di essere dei cavalieri non infierendo troppo su di lei, ma immaginatevi se fosse successo con gente come Phil Hellmuth, Mike Matusow o Tony G, ci sarebbe stato da ridere per una settimana.

Mattia Sparagna


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