EPT Sanremo 2010, Luca Pagano: Per me comincia ad essere un tabù

Luca Pagano pensieroso al tavoloUno tra i giocatori italiani più titolati, forse quello più conosciuto all’estero e con un feeling speciale con le tappe dell’European Poker Tour, non è riuscito a superare questa tappa italiana della kermesse continentale. Rammarico maggiore visto che Luca Pagano, facendo parte da tempo di PokerStars, partecipa attivamente all’organizzazione degli eventi marchiati dalla poker room sia nel circuito IPT che quello EPT (per quanto riguarda le tappe italiane).

Come detto il trevigiano è uno che durante le tappe dell’EPT ha spesso centrato la zona premi. Purtroppo però, come spiega lui stesso nel suo blog, Sanremo per lui comincia ad essere un tabù, una sorta di maledizione. Nella città famosa anche per i fiori e per il celeberrimo “Festival della Canzone Italiana“, Luca non riesce ad esprimersi come vorrebbe e come i suoi standard medi imporrebbero.

Il day 1-A era passato liscio come l’olio, aveva chiuso la giornata con uno stack più che rassicurante; purtroppo però sin dalle battute iniziali del day 2 le cose non erano andate bene: “Già nei primi livelli dopo due brutti colpi mi sono trovato con metà chips“. Però grazie alla sua abilità è riuscito a risalire la china: “A questo punto ho giocato con prudenza e questo atteggiamento mi ha pagato. Sono tornato ampiamente in average“.

Quel momento iniziale sembrava dunque solo una fase di appannamento, quasi fisiologica per tutti quando si gioca un torneo così lungo, invece: “Mentre mi avviavo alla chiusura della giornata è arrivata la mano incriminata“. Pagano spiega che, quando era in posizione di Big Blind, per un numero imprecisato di volte è stato rilanciato da un avversario e anche nella mano che lui definisce “incriminata” ciò avviene.

Spizzando Ap Jp il trevigiano si sente abbastanza forte e si appoggia al rilancio dell’avversario, il flop è molto interessante Qp 9p 8q per Luca che preferisce checkare e dare parola all’avversario che va in continuation bet trovando il call di Pagano che con due progetti non può esimersi dal farlo, la stessa scena si ripete al turn e anche se nemmeno al river riesce a chiudere il punto il nostro connazionale purtroppo fà una lettura sbagliata: “Al river scende un altro mattone e per un attimo ho la sensazione che lui mi abbia sempre attaccato con niente in mano, per cui decido di uscire in bet. Purtroppo sensazione sbagliata: lo trovo carico al massimo con Aq Af, chiama la mia puntata e mi porta via un piatto enorme“.

E’ questo il preludio alla sua eliminazione che avverrà poco prima della chiusura di giornata su un suo push (ormai era short) con K-J, chiamato da A-10. Il board non aiuta l’italiano che esce così di scena da una tappa che lo aveva visto protagonista prima dell’inizio delle “danze” con la presentazione del suo ultimo libro.

Mattia Sparagna


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