EPT di Londra: l’epilogo

itemIl tavolo finale del Main Event dell’EPT 2009 è il seguente (in posizione dalla sinistra del dealer):

  1. Martin Gudvangen (NOR) 3.510.000
  2. Nikolai Senninger (GER) 2.165.000
  3. Karim Bennani (FRA) 835.000
  4. Raimond Wu (THA) 1.535.000
  5. Aaron Gustavsson (USA) 7.150.000
  6. Dominic Cullen (ENG) 2.115.00
  7. Peter Eastgate (DEN) 3.535.000
  8. Rui Milhomens (POR) 1.095.000

Il primo ad uscire è il francese Bennani che, rimasto corto, betta il suo all in da middel position, lo chiama Peter Eastgate in posizione di cutoff. Lo showdown ci mostra Bennani con K-3 off e Eastgate con Kp-10p. Anche se il flop sembra favorevole a Bennani (3p-Jp-7q) il turn fa chiudere il Flush Draw ad Eastgate (4p). Il river ininfluente è un 5f.

Il secondo Player out è Raimond Wu (che vince 87.000£) che esce contro l’americano Gustavnsson. L’asiatico da bottone rilancia il suo all in (poco oltre i 600.000), l’americano reraise il suo all-in (oltre 2.500.000). Showdown: K6 suited per Gustavnsson Q-10 off suit per Wu. Al flop viene girato un K che manda ulteriormente avanti l’americano che vince la mano grazie anche a un turn e un river “lisci“.

Per il giovanissimo portoghese Rui Milhomens, che arriva sesto, il premio finale è di 154.000£. Il portoghese, nella mano decisiva, è l’unico a chiamare un rilancio forte di Eastgate (che alla fine è superiore proprio al suo all-in). Allo showdown si assist al più classico dei coinflip: Milhomens 8-8 mentre Eastgate con A-10 off. Il flop non cambia le cose, ma è il turn a invertire le posizioni di vantaggio (10c); river bianco.

Gudvangen, da Small blind manda tutto e viene beccato clamorosamente in steal dal Big blind (il tedesco Senninger)  che lo chiama. Il norvegese mostra 6-10 off, il tedesco A-8 off. Il flop e il turn non cambiano concretamente le cose, ma aprono nuove possibilità a Gudvangen che prima del river ha la possibilità di chiudere anche un draw di scala a incastro, il river però lascia tutto invariato.

Dopo qualche mano i due si scontrano di nuovo ma stavolta non c’è nessun bluff o tentativo di steal. Dopo raise e reraise proflop, post flop (K-Q-K) c’è una continuation bet di Senninger e Gudvangen chiama. Al turn (4p)  i due si checkano e al river (5f) check/bet all-in di Senninger con Gudvangen che chiama. Il norvegese mostra una Q, chiudendo una doppia al K con Q; ma il tedesco gira QQ chiudendo un Fullhouse.

Il quinto Player out è l’inglese David Cullen che vince 173.000£, il quale va all-in preflop con A-10 off suit. Il bet di Cullen incontra il call di Gustavson con 8-8. Il flop mostra un altro 8, per il set dell’americano, che così sale altissimo con il suo stack.

Dopo qualche chiamata forzata e qualche bluff di troppo il norvegese Gudavangen esce dal tavolo (quarto posto). La mano decisiva la gioca ancora una volta con Senninger. Il norvegese (A-3 off) pusha all-in da Sb, Seninger (A-Q non a colore) lo chiama. board completamente bianco. Gudvangen vince 227.000£.

Il terzo classificato è Nikolai Senninger. Il tedesco si scontra col chip leader Gustavson che al turn (con questo board 3q-7cQc-9f) punta 6 milioni  (su un piatto di oltre 4 milioni) che è corrispondent al suo all-in. Sonninger anche se ci pensa molto e non è pienamente convinto … chiama.  Chiamata infausta per Senninger che con un 8-8 non può niente contro il Q-10 di Gustavson.

La mano decisiva dell’evento da la vittoria ad Aaron Gustavson (troppo forte in chips) su Peter Eastgate.  Il danese va all-in preflop con A-9 off,  l’americano chiama con A-Q off dominando l’avversario. Il board non fa regali a Eastgate che si becca ben 530.000£ come premio. Ad Aaron Gustvason vanno le 850.00 sterline messe in palio per il primo classificiato.

Questo evento ha consacrato ancor di più la superiorità della scuola nordica euoropea (scandinava e non) del poker, su quella più “calda” (Italia, Portogallo e Spagna). Speriamo che negli anni il gap verrà, quantomeno, diminuito. Nel frattempo abbiamo assistito alla consacrazione di Peter Eastgate ed alla grande vittoria di Gustavson.

Piccola curiosità: “purtroppo” dopo la vittoria di un “non italiano” dell’IPT 2009 di San Remo, assistiamo alla vittoria di un “non europeo” del Main Event dell’Ept.

Mattia Sparagna


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