Doyle Brunson: le nuove superstar? Mandatemele alla Bobby’s Room…
Torna a far parlare di se Doyle Brunson, la leggenda vivente del poker recentemente salito agli onori della cronaca per aver annunciato la sua rinuncia ad alcune competizioni (non ultima la Party Poker Premier League che si sta tenendo in questi giorni e che vede in testa proprio il suo sostituto Phil Laak) a causa di alcuni problemini fisici e di un generale senso di stanchezza.
Nel suo nuovo intervento sul suo blog personale, Doyle innanzitutto ci informa sulle sue buone condizioni di salute e sul fatto che il suo riposo forzato daopo l’operazione ai denti lo “costringerà ” a passare molto tempo online ai tavoli della sua DoylesRoom, la piattaforma di poker online attiva sul mercato statunitense che porta il suo nome.
Poi torna a parlare delle accuse di frode che gli sono state rivolte su alcuni blog circa la nota vicenda che lo ha visto opposto ad Andy Beal: con il suo solito stile perentorio e sarcastico il mito Doyle conferma le proprie tesi, limitandosi ad aggiungere di non essere mai stato coinvolto in simili situazioni nel corso di una lunghissima carriera.
Quanto poi al suo presunto tramonto come giocatore di poker, il texano commenta arguto “non so come tutta questa gente possa pensare che un sacco di giovani rounders siano giocatori migliori di me [...] so soltanto che sono sopravvissuto ad intere generazioni di nuove superstar“. Infine chiude sarcastico con una nuova sfida: “in ogni caso, mandatemi i nuovi fenomeni giù alla Bobby’s Room e così vedremo quanto valgono davvero.”
Insomma, il vecchio leone è tutt’altro che stanco…
Adriano Biondi
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