Doyle Brunson: il cash game, le WSOP 2010 ed altro ancora
Doyle Brunson è senza alcuna ombra di dubbio il giocatore di poker più apprezzato e rispettato al mondo. Un rispetto ed una stima guadagnati nei tanti anni di una carriera lunga e piena di successi, a partire dal doppio titolo di Campione del Mondo alle World series of Poker.
Ma l’esperto texano è anche uno dei bloggers più attivi e considerati del panorama mondiale con la sua rubrica “The doylism of the day” che riscuote da sempre grande interesse. Nel suo ultimo intervento, in particolare, Doyle si sofferma sul primo risultato negativo ottenuto in 15 edizioni della popolare trasmissione High Stakes Poker, per poi passare a considerazioni di carattere più generale sul gioco cash del poker. In realtà , “non capisco qual è il problema – sostiene Doyle – fa parte del gioco, non è possibile vincere sempre. Anzi ciò che mi sembra strano è che tutto questo scalpore siastato dettato dai miei successi in serie. Sono stato criticato duramente perché gioco in maniera troppo conservativa, ma è il modo giusto nel poker di oggi, senza dubbio iperaggressivo“. Poi il texano si sofferma su alcuni aspetti del cash game, che crede siano molto interessanti anche per i telespettatori, dal momento che “in ballo ci sono pur sempre soldi veri”.
Infine, uno sguardo agli impegni futuri (per la verità più di carattere pubblicitario o televisivo), con le imminenti World Series of Poker che certamente lo vedranno impegnato e speriamo anche protagonista.
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