Decreto Brambilla: rimandata la discussione
La discussione in merito al Decreto Brambilla, che propone la possibilità di istituire casinò negli alberghi italiani di lusso per rilanciare il turismo, verrà con ogni probabilità rimandata al consiglio dei ministri della prossima settimana. Il sottosegretario all’Interno Michelino Davico (Lega Nord) ha spiegato infatti che, pur trattandosi di una proposta interessante, bisognerà trovare un’intesa fra i ministeri dell’Economia, Turismo e ovviamente Interno, visti gli aspetti legati alla sicurezza.
Il sottosegretario ha inoltre evidenziato che è al vaglio, da parte degli uffici competenti del ministero dell’Interno, la possibilità di “predisporre uno studio su tale decreto legge, così come del resto facciamo per tutti gli altri testi che pervengono alla nostra attenzione, e daremo la massima collaborazione e supporto alla risoluzione di tutte le questioni che simile proposta fa nascere”.
Chi si aspettava una rapida evoluzione, dopo che il 9 settembre, una circolare del Viminale aveva bloccato tutti i circoli e gli eventi di poker live giocati al di fuori dei concessionari autorizzati, è rimasto evidentemente deluso. L’iter da seguire sembra essere adesso, più complicato del previsto, anche se come ha precisato lo stesso Davico “al momento non siamo né a favore né contrari, certo è che metteremo tutta la nostra competenza per affrontare le questioni tecniche e istituzionali sollevate da un simile decreto legge, e non ci faremo trascinare dall’emozione del momento”. Vedremo nei prossimi giorni se la Brambilla aspetterà il prosieguo degli eventi o se magari rilancerà con una nuova proposta.
Mario Di Bona
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