Decreto anti-totem: il Sistel promette battaglia
Una circolare dell‘AAMS (amministrazione autonoma dei monopoli di stato) ha vietato l’uso dei “totem” in tutti i circoli nazionali. Altro brutto colpo per i gestori e per le migliaia di appassionati di poker. Questa volta a fare la voce grossa è stato il Sistel, Sindacato Imprese Scommesse Telematiche, che per voce del suo Presidente, avvocato Fernando Petrivelli, ha annunciato senza mezzi termini che sarà battaglia.
Il Sistel si dice pronto infatti, subito dopo il primo ed eventuale sequestro, a fare immediatamente ricorso in sede penale, con l’aggiunta della richiesta di risarcimento danni. La teoria del Presidente Petrivelli, si fonda sulla considerazione che nel corpus normativo italiano, non c’è nessuna legge o circolare, che definisca il “totem” e che ne indichi di conseguenza le differenze con un normale personal computer. Ne deriva, secondo il Sistel, che è ingiustificato vietare i “totem”, vista anche l’impossibilità , mediante il sito web del concessionario, di offrire giochi con modalità differenti rispetto a quelle stabilite dall’AAMS, visto che i PC utilizzati in questo modo vengono preventivamente bloccati.
Viene poi anche tirata in ballo una circolare dell’AAMS risalente al giugno del 2006, con la quale si concede la possibilità , all’utente che possiede un regolare conto on-line, di poter sfruttare “dotazioni tecnologiche” per effettuare la giocata. Per ora solo Pokerstars si è detta favorevole al decreto anti-totem. Ce n’è abbastanza per prevedere una lunga battaglia giuridica.
Mario Di Bona
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