Come trarre profitto da “errori volontari”
Tutti abbiamo sbagliato al tavolo e tutti continueremo a sbagliare, solo chi sbaglierà di meno avrà più chances di vittoria.
Partendo da questo assunto possiamo dire che oltre ad imparare dai nostri errori (come si legge sui libri o sui vari post e topic che possiamo trovare sui forum), paradossalmente si può anche trarre vantaggio da essi.
E’ ovvio che trovarsi in una situazione del genere comporta una forte padronanza di se stessi e del nostro rischio. Riuscire a guadagnare grazie ad una nostra mossa sbagliata, ma voluta, se aiutati anche da una certa dose di fortuna, può essere altamente vantaggioso.
Facendo un esempio pratico possiamo descrivere una situazione in cui stiamo partecipando ad un multitable e abbiamo un numero di chips molto superiore all’average. Questa posizione vi permette di variare e di trarre profitto, possiamo decidere di essere aggressivi o conservativi a nostro piacimento, proprio perché lo stack ci aiuta (non si deve mai esagerare però).
Questa situazione a noi favorevole ci permette di azzardare un pò di più e di rischiare, cosa che non faremmo se il nostro stack fosse più prossimo all’average.
Tornando al discorso degli errori volontari poniamo il caso che , nel suddetto MTT, ci scontriamo con un avversario che hai grosso modo il nostro numero di chips. Con 8-9 suited seguiamo la sua puntata preflop (se si limita alla copertura del buio o al massimo ad un mini raise). Il flop ci da 2-7-J rainbow a questo punto noi non abbiamo altro che un progetto di scala ad incastro con un 10 e ponendo che l’avversario abbia chiuso una top pair o addirittura settato i 2, siamo davanti ad una situazione che matematicamente non ci è per niente favorevole.
Abbiamo solo 4 outs e, qualunque sia la puntata dell’oppo, non avremmo mai le pot odds necessarie per incalanarci in un piatto del genere.
Ma qui torna il discorso precedente, il discorso dell’errore volontario; se poniamo che il nostro avversario faccia una puntata contenuta, noi possiamo fare di proposito una puntata sbagliata in modo da spiazzarlo. L’oppo potrebbe andare in seria difficoltà e se al turn uscisse un 10, saremmo quasi sicuri che, nel caso al flop abbia già legato un gran punto, che ci darà un discreto numero di chips.
E’ vero, come abbiamo detto prima questo è un azzardo, ma è comunque un rischio contenuto, che noi calcoliamo, che prendiamo pur non avendo le odds e anzi che proprio per questo giochiamo perché così facendo mettiamo in seria difficoltà il ragionamento del nostro avversario che troverà difficoltà a capire “dove siamo”.
Nel caso il 10 che ci serve non esce e la puntata dell’avversario si fa troppo pesante dobbiamo essere bravi a non lasciarci tirare dentro, perché sarebbe la cosa più sbagliata. Dobbiamo considerare il rischio, che a volte paga, ma la maggior parte delle volte ci fa perdere un pò di chips.
Se doveste vincere un piatto del genere, di sicuro vi beccherete (sia live che online) una serie di insulti e di improperi, vi diranno che non sapete giocare, che tentate la fortuna e che sarebbe meglio per voi andare a “giocare a bingo” o cose del genere.
Siate pronti anche a questo, e cercare di spiegare sarebbe solo una perdita di tempo i vostri avversari non capiranno la finezza della vostra giocata, che comunque va ricordato, dovete fare solo se avete una discreta montagna di chips avanti e se le puntate sono contenute, se non ci sono queste due variabili è altamente sconsigliato giocare come descritto prima.
Mattia Sparagna
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