Cash game: tutta l’azione rivolta ai limiti medi
Nessuna grande vincita, nessuno battaglia “all’ultimo sangue” e a dir la verità nemmeno molti top player al tavolo. L’azione ieri notte, ai tavoli high stakes di FullTilt si è spostata ai limiti più bassi di quelli battuti di solito da gente come Ilari “Ziigmund” Sahamies, Tom “durrrr” Dwan o Phil Ivey.
Le vincite più importanti, infatti, sono state riportate ai tavoli 6-max 100$/200$ di Pot Limit Omaha o in heads-up No Limit Hold’em 100$7200$. Nel primo caso è stato il finnico Jani Vilmunen a portare un discreto guadagno, niente a che vedere con i mezzi milioni di dollari che siamo soliti raccontare, ma sapere che è riuscito a vincere 187.000$ a quei livelli, ai tavoli di 6-max e per di più con il “cap” (tavoli cash, le mani vengono giocate fino al raggiungimento del cap. Una volta raggiunto questo limite nelle puntate, tutti i giocatori ancora attivi nella mano vengono considerati all-in. Il cap è una somma di denaro definita a proporzionale ai bui) sembra quasi un’impresa.
Il rappresentante del Team Red Pro di FT in questo 2010 ha avuto alti e bassi e analizzando il grafico potremmo dire che non sia stato mai costante infatti nel corso di questi mesi è arrivato a toccare più volte i – 150.000 $ per poi rialzarsi più di una volta, attualmente ha un profitto di 66.318 $.
Altro giocatore che ha riportato un guadagno rilevante è stato Ashton “theAshman103” Griffin che ha soffiato a Sami “LarsLuzak” Kelopuro 110.000$, in sfide di heads-up 100$/200$. Il giovane americano in realtà nell’ultimo periodo sta attraversando un buon momento e dopo aver battuto alcuni tra i top players che girano a quei tavoli, si sta consolidando anche grazie a queste sortite. In realtà il punto più alto toccato da Griffin è stato registrato nei primissimi giorni del mese, quando ha sfiorato il milione e mezzo di guadagno nel 2010, da li una lenta ma costante discesa che si è arrestata proprio in questi giorni e lo ha portato ad un + 959.102 $.
Tra gli altri a guadagnare qualcosina troviamo Gus Hansen, poco oltre i 100.000 $ e Patrik Antonius con un guadagno davvero minimo per i suoi standard, + 50.000 $.
Mattia Sparagna
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