Brian Townsend: che brutta trasferta!
L’asso americano, famoso per essere un frequentatore dei tavoli high stakes di FullTilt e uno dei migliori coach del sito CardRunners, era tra i favoriti della vittoria finale all’Irish Poker Open.
Ma per Brian Townsend il torneo, organizzato dalla poker room irlandese PuddyPower, non è andato come sperava. Nel suo blog personale però ha parlato più che altro di altri piccoli particolari che hanno preceduto l’evento, in particolare del viaggio.
Townsend ha in primis tenuto a precisare, con onestà , che quando viaggia è un tipo molto esigente e cerca comodità e servizi a bordo. In questo, il volo della compagnia aerea Virgin, che lo ha portato da Los Angeles a New York, è stato quasi perfetto. Oltretutto a bordo poteva godere di una linea wi-fi che l’ha aiutato a far passare velocemente quelle 6 lunghe ore di viaggio.
I problemi sono iniziati quando ha dovuto cambiare aereo, per spostarsi dalla “Grande Mela” alla capitale irlandese dove si teneva la manifestazione. Per lo spostamento transoceanico, Townsend si era affidato alla maggiore compagnia aerea irlandese, la Air Lingus.
Sin da subito le cose non andavano come si sperava, per il pro americano, la cancellazione del volo e il supporto inesistente della stessa compagnia per la ricerca di un altro volo, sono motivo di forte irritazione. Altro fattore negativo è la businness class della compagnia di bandiera irlandese, che a detta di Townsend era uguale alla “economy” della Virgin, anche se costava come una vera e propria “businness“.
Sarà anche per questo che il torneo non è andato bene? Non è dato saperlo, l’unica cosa certa che sappiamo è che Townsend da oggi perderà un pò più di tempo a cercare un volo migliore ed una compagnia migliore, perché anche se sarà costretto a spendere un pò di più, non vorrà correre rischi di trovarsi in “disavventure” simili.
Mattia Sparagna
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