Brad Booth: ai tavoli high stakes si rischia di finire “broke”

6a00d83451b2f969e200e54f796b158834-800wiUno tra i più grandi esponenti del Texas Hold’Em nella modalità cash, sopratutto live è di sicuro Brad Booth. Lo dimostrano le diverse apparizioni dello stesso al network televisivo della GSN, High Stakes  Poker.

Il Pro canadese tra le righe del suo blog su Bluff Europe fa alcune dichiarazioni ed argomentazioni molto interessandi. Secondo Booth infatti è impensabile che ai livelli più alti del cash game online, sopratutto se si guarda a quello che sta succedendo negli high stakes di FullTilt Poker da 6 mesi, i regulars possano continuare ancora a lungo.

Brad non riesce a dare una spiegazione logica e non riesce a capire come tutti possano mantenere, senza rischiare di andare broke, un volume di giocate simili. Il ragionamento del 33enne canadese non fa una grinza visto che se si applica la più comune e sensata delle strategie di controllo sul proprio bankroll ci si accorge che sono molti i giocatori che rischiano giorno dopo giorno di trovarsi “nei guai” e se non vogliono dilapidare tutto il bankroll sono costretti a scendere pesantemente di livello e ricostruire parte delle perdite avute (gli esempi più eclatanti in questo senso sono quelli di Tom Dwan e Gus Hansen).

Il classico bankroll management (con cui mi sono scontrato diverse volte in passato) consiglierebbe, a questi livelli, almeno una dotazione di 30-50 milioni di dollari per giocare tranquilli.” E’ questa l’affermazione più interessante fatta da Booth. Si capisce dunque che un corretto BM può essere applicato solo da uno al massimo due giocatori a quei livelli (probabilmente l’unico che può rollato per quei livelli è Phil Ivey).

A questo punto le domande del canadese sono diverse “Se si pensa che ci sono almeno una dozzina di regulars, va da sè che la stragrande maggioranza di essi sta giocando fuori bankroll.  Cosa li spinge a rischiare così? Credono di avere un edge significativo sugli avversari? E’ una questione di ego, presunzione e sopravvalutazione di se? Oppure non hanno alcun rispetto per i soldi?“.

Secondo Brad la risposta riesie din tutte le domande che si è posto e cioè sia una sorta di combinazione tra tutti questi fattori. La conclusione di Booth è dunque semplice “Purtroppo ci sarà più di un giocatore che andrà letteralmente broke“. Se si pensa agli avvenimenti appena accaduti la dichiarazione del pro canadese non sembra nemmeno tanto premonitoria.

Proprio su durrrr (uno dei regulars che è andato più vicino ad uscire dal giro), Booth afferma “Tom è stato visto tornare a “remare” a livelli più bassi, in modo da ricostruire il bankroll, ma temo che stavolta per lui non sarà facile: è troppo conosciuto adesso, e alcune delle sue giocate potrebbero non funzionare come quando era ancora un signor nessuno o quasi, sarà dunque interessante guardarlo.

Mattia Sparagna


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