Barry Greenstein: il Robin Hood del poker.

Barry è nato nel 1954 a Chicago dove ha conseguito la laurea in informatica presso la University of Illinois. Durante un dottorato in matematica conosce il gioco del poker, la cui passione lo porta a lasciare il remunerativo lavoro presso la Symantec (l’azienda che produce Norton Antivirus) nel 1991, per dedicarsi pienamente ai tavoli verdi di Las Vegas e dintorni.

Un’ottima mossa visto che Greenstein vanta due titoli World Poker Tour (2004-World Poker Open e 2006-L.A. Poker Classic Invitational), Dodici tavoli finali alle WSOP , 30 piazzamenti ITM ma, soprattutto, i tre braccialetti conquistati alle World Series of Poker nel No Limit Duece-to-Seven Draw (2004), nel Pot Limit Omaha (2005) e nel Seven Card Razz (2008).

Ma Barry non gioca solo tornei. E’ infatti noto per essere uno dei migliori giocatori cash al mondo, con numerose apparizioni nel programma High Stakes Poker e nella partita più grande del mondo nella Bobby’s Room del Bellagio, a Las Vegas.

Greenstein è anche famoso per aver scritto “Ace on the River”, libro in cui narra la sua carriera da pokerista, per poi introdurre il lato psicologico ed infine e quello strategico del gioco.

Senz’altro va menzionata l’attività di Barry nel campo della beneficenza: ogni anno infatti devolve cifre altissime, derivanti dai tornei vinti, all’associazione Children Inc, che opera a favore dei bambini meno fortunati in numerosi Stati. Da qui deriva il suo nomignolo di “Robin Hood del Poker”.

Fa parte del Team PokerStars Pro.

Biagio Chiariello


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