Antonio Esfandiari, un “mago” del poker
Amir “Antonio” Esfandiari nasce a Teheran in Iran l’8 dicembre del 1978 (anche se qualcuno ha avanzato dei dubbi sulla veridicità di questa data). All’età di sei anni emigra con la famiglia negli USA, trasferendosi a San Jose, in California.
Il primo periodo di integrazione negli States non è semplice per la famiglia Esfandiari: ai problemi con la nuova lingua e alla difficile ricerca di un’occupazione, si aggiunge il divorzio dei genitori del futuro campione del poker. A scuola le cose non vanno meglio: il piccolo Amir e suo fratello Pasha vengono presi in giro a scuola per gli ovvi tratti mediorientali. Così per “americanizzarsi” Amir diventa “Antonio” e Pasha “Paul”.
A diciassette anni, mentre lavora come cameriere, conosce un barman giocoliere che gli insegna i primi trucchi con le carte. Antonio ne resta impressionato, tanto da divenire in pochi mesi un prestigiatore professionista. In una recente intervista ha detto: “La magia è stata la mia passione e il mio sogno. Mi esercitavo per 12 ore al giorno per circa 2 anni. Ho raggiunto un buon livello ma è molto difficile fare molti soldi solo con la magia”.
A diciannovenne anni, infatti, Antonio fa l’incontro con ciò che l’avrebbe reso ricco. Viene invitato da un suo amico ad un torneo di Texas Hold’em No Limit. Ne rimane catturato come era successo anni prima con la magia e così inizia a giocare a tavoli cash e a tornei con buyin basso, tanto da riuscire a mettere su una cifra tale da dargli la possibilità di iscriversi al Main Event delle WSOP a Las Vegas. Ma il viaggio in Nevada non va come sperava almeno a livello finanziario. Antonio, però, stringe amicizia con Phil Laak, dal quale ottiene preziosi consigli sul come muoversi al “tavolo verde”.
E’ il 2002, quando Esfandiari ottiene il primo piazzamento significativo: terzo posto al Main Event del WPT a S. Francisco. Ma la consacrazione arriva nel 2004 quando trionfa nel WPT L.A. Poker Classic, vincendo ben 1,399,135 $. Nello stesso anno sempre a Las Vegas in occasione del WSOP, vince il braccialetto nel Pot Limit Holdem. In due anni il suo conto di gioco passa da zero dollari a più di tre milioni di dollari!
Di Antonio si dice anche che riscuota un notevole successo sul gentil sesso. A confermarlo è un rumors recente che lo da vicino alla prorompente Pamela Anderson.
Biagio Chiariello
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